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Rollandin, due passi indietro. E avanti un altro. Forse

Il presidente della Regione, Augusto Rollandin ha fatto non uno, ma due passi indietro, se è vero che ha comunicato al Comité fédéral dell’Uv di essere disponibile a rinunciare a qualsiasi carica futura nel nuovo governo regionale.
Una decisione che va letta come la volontà di tenere unito il Leone Rampante, dal 2004 a oggi lacerato da scissioni e divisioni interne. La decisione di Rollandin, invocata dai malpancisti, di fatto in quale modo costringe gli stessi a stare uniti e la Stella Alpina a non fare il salto della quaglia.
Il doppio passo indietro sembra aprire le porte al tentativo di dare continuità a quanto fatto fino a oggi. La decisione di Rollandin non deve essere interpretata come una resa incondizionata. Piuttosto, il presidente sembra volersi fare da parte, non solo perché non ha più i numeri per andare avanti, ma anche perché curioso di vedere cosa sapranno fare coloro i quali fino a oggi hanno puntato i piedi convinti di avere la ricetta giusta per contrastare lo strapotere dello Stato e far ripartire la Valle d’Aosta.
Intanto, Stella Alpina ieri sera, in buono stile democristiano, si è riunita, ma nulla ha deciso, nel senso che ogni decisione sul da farsi la rimanda a domani, martedì, quando si terrà il Conseil fédéral dell’Uv, prima, durante o dopo il quale c’è curiosità di vedere se i malpancisti lasceranno comunque l’Uv. Si mormora che i dissidenti siano, oltre all’unico che ha avuto il coraggio di uscire allo scoperto, Leonardo La Torre, Ego Perron Antonio Fosson, Claudio Restano, Giuseppe Isabellon ed Emily Rini. Costoro, con Stella Alpina e le forze di opposizione, potrebbero trovare l’accordo per formare il nuovo governo, purtroppo di legislatura e non di scopo.
E’ certo che la decisione di Rollandin rimescola le carte e, benché vista con diffidenza da qualcuno, obbliga i malpancisti a uscire allo scoperto. Se usciranno, saranno i traditori; se rimarranno, dovranno dimostrare che il problema era proprio Rollandin e un sistema che non regge più.
Vedremo come andrà a finire.

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