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Casinò, per i sindacati ancora troppo alto il taglio sul costo del lavoro

Casinò, per i sindacati ancora troppo alto il taglio sul costo del lavoro

Le OoSs chiedono l'attuazione dell'accordo, indicazioni sul marketing e l'ulteriore riduzione di alcune spese

Una trattativa complessa, che rischia di trascinarsi per più tempo del dovuto, anche per i continui rinvii dovuti al fatto che chi siede al tavolo deve continuamente riferire a terzi e poi tornare al tavolo con le risposte.
É la sintesi di quanto sta succedendo tra casa da gioco e organizzazioni sindacali che ieri si sono nuovamente incontrati per entrare nel merito dei punti proposti dai sindacati e delle conseguenti osservazioni della Casinò & Resort spa.
Insieme al dirigente Mauro Alliod, incaricato di condurre la trattativa dalla proprietà, si è presentato ancora una volta anche il capo del personale Rodolfo Buat, più volte sfiduciato dai lavoratori.
«É un confronto molto difficile – commenta Wilma Gaillard (Cgil) -. Abbiamo cercato di entrare nel merito dei punti per noi più importanti, come la situazione del piano marketing e l’applicazione della normativa 223 sulla mobilità, ma ci troviamo di fronte a una lettura a senso unico da parte dell’azienda che continua a proporre un taglio di 5,4 milioni di euro sul costo del lavoro. Un sacrificio ancora troppo alto per i lavoratori, senza che da parte dell’azienda ci sia un passo indietro su altre spese, come i benefit, per esempio».
L’incontro si è concluso con le OoSs che chiedono, ancora una volta, l’attuazione dell’accordo, chiare indicazioni su come l’azienda si stia muovendo sul piano marketing, la possibilità di ridurre altre spese, «ora spettiamo le risposte dell’azienda» dice Riccardo Monzeglio (Cisl).
Per Tommaso Auci, anche se la questione non dovrebbe riguardare i sindacati, finché non si risolve la crisi politica in corso difficilmente la trattativa potrà sbloccarsi.
(erika david)

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