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Un centinaio di persone alla fiaccolata per la pace

Un centinaio di persone alla fiaccolata per la pace

Ieri sera, mercoledì, in piazza Chanoux, il simbolico gesto di protesta contro l'impennata di violenze e vittime

Candele e fiaccole nella notte, un semplice lenzuolo bianco con il “Restiamo umani” di Vittorio Arrigoni, tanti volti, soprattutto giovani: la Fiaccolata per la Pace in Palestina ed Israele ha raccolto ieri sera un centinaio di persone in piazza Chanoux per un gesto simbolico di protesta contro l’impennata di violenze e vittime di queste settimane.
Un presidio “Per Pace, Libertà e Giustizia in Palestina ed Israele” come si legge nell’invito su facebook, in un incontro assemblato nel giro di pochi giorni in risposta all’appello di Assopace Palestina, Rete per la pace e Rete Italiana per il Disarmo, grazie all’impegno di Cecilia Rosso, Jean Emile Bagnod, Giovanni Buschino, Donatella Corti e Alex Glarey, alcuni dei quali da anni impegnati nel progetto “Voci di Pace in tempi di Guerra” (progetto di scambio e incontro fra ragazzi israeliani, palestinesi e italiani, ospitato da qualche anno a questa parte in primavera alla Cure de Chevrot). A partire dalle 22 circa si sono liberamente succedute letture di testimonianze, cronache di guerra e puntuali richieste (“Che cessino immediatamente il fuoco, le rappresaglie e le vendette di ogni parte; che la politica e la comunità internazionale assumano un ruolo attivo e di mediazione per la fine dell’occupazione militare israeliana e la colonizzazione del territorio palestinese, per il rispetto dei diritti umani, della sicurezza e del diritto internazionale in tutto il territorio che accoglie i popoli israeliano e palestinese; che il governo italiano si attivi immediatamente affinché il nostro Paese e i Paesi membri dell’Unione Europea interrompano la fornitura di armi, di munizioni, di sistemi militari, come pure ogni accordo di cooperazione militare con Israele; che il nostro governo, oggi alla Presidenza dell’Unione Europea, assuma questi impegni con determinazione e coraggio”).
Simbolico sigillo di solidarietà è stato il lancio di colorate lanterne cinesi, miracolosi barlumi nel cielo dopo una partenza travagliata: sarebbe bello -o forse solo azzardato- leggerci un segno premonitore.
(miriam begliuomini)

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