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Aosta, nel piano di alienazione beni anche casa Deffeyes

Con 17 voti a favore (Uv, Sa, Pdl, Grupo misto), 7 contrari (Alpe e Sinistra per la citta’) e 3 astenuti (2 Pd e Paolo Scoffone di Sa) il Consiglio comunale di Aosta, riunitosi oggi pomeriggio, ha approvato il nuovo piano di alienazioni, che comprende anche Casa Deffeyes.
REspinta una mozione di Alpe contro la vendita dei beni del Comune, in primis proprio l’abitazione di uno dei protagonisti dell’autonomia valdostana. Per il sindaco Bruno Giordano “e’ un’azione volta al rispetto della stabilita'”. Molti i dubbi espressi dall’opposizione in fase di discussione, sopratutto per quanto riguarda i ricavi dalla vendita dei beni, tra i quali la sola Maison Deffeyes costo’ all’amministrazione 1,5 milioni. “Il prezo non puo’ esere irrisorio dato che ci sara’ una perizia di riferimento. Il rischioe’ di dover intervenire su entrate e servizi alla persona; ci sono beni nel piano che non sono ne’ utilizati ne’ utilizabili”. Il primo citadino ha cercato di rassicurare tutti: “mettere in disponibilita’ un bene non significa svenderlo”.
Pd contrario alla cessione di Casa Deffeyes (ma non degli altri beni): “perche’ non cecare sponsor in Valle d’Aosta? A livello pubblico credo che ce ne sarebbero”, ha detto Michele Monteleone.

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