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Emigrati: in seicento alla Rencontre di Pollein

Emigrati: in seicento alla Rencontre di Pollein

Per il presidente della Giunta «un momento di riflessione, oltre che di festa, sul fenomeno dell'emigrazione che è tornato di attualità»

E’ stato il Comune di Pollein a ospitare, oggi domenica 10 agosto, la 39a Rencontre Valdôtaine. Presenti all’appello circa 600 persone in gran parte emigrati di ritorno in Valle per questo momento molto sentito, in cui passato e presente si incontrano per celebrare cultura e radici comuni.
Dopo la cerimonia religiosa, i partecipanti si sono recati alla Grande Place dove è stata scoperta una targa commemorativa ed è stata depositata una corona in memoria degli emigrati. Il momento è stato l’occasione per una riflessione sulla condizione dei giovani valdostani. «Ancora una volta i valdostani devono andare all’estero per costruire il loro futuro – ha detto il presidente della Regione, Augusto Rollandin -. Se, in passato i migranti si adattavano a fare qualsiasi lavoro, oggi il fenomeno dell’emigrazione riguarda, in gran parte, giovani preparati che cercando sbocchi professionali consoni alla loro capacità e preparazione».
La giornata è proseguita con il pranzo, momento di convivialità e ricordi. Nei cuori e nei discorsi dei ressortissant l’attaccamento al proprio territorio di origine, alla Petite Patrie, alle Montagnes Valdôtaines celebrate nell’inno regionale che, fin dalle prime note, ha commosso molti partecipanti.
Lunedì 11 agosto, il presidente della Regione incontrerà a Palazzo Regionale i rappresentanti delle società degli emigrati nell’ambito di una tavola rotonda.
Ampio servizio su Gazzetta Matin in edicola lunedì 11 agosto.
(laura tassone)

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