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Maxi processo del bestiame: 43 assoluzioni su 48 imputati

Maxi processo del bestiame: 43 assoluzioni su 48 imputati

Condannati Angelo Cabraz ed Eliseo Duclos a 4 anni, Claudio Trocello a 3 anni 6 mesi, Antonio Albisetti a 2 anni 6 mesi e Marisa Cheillon a un anno 6 mesi

Eliseo Duclos e Angelo Cabraz 4 anni + interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, Claudio Trocello 3 anni e 6 mesi + interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, Antonio Albisetti 2 anni e 6 mesi e Marisa Cheillon un anno e 6 mesi.
L’attesa e le chiacchiere sono (finalmente) finite. Il collegio presieduto da Marco Tornatore (giudici a latere Davide Paladino e Paolo De Paola – FOTO) ha pronunciato poco fa – dopo poco meno di cinque ore di camera di consiglio – la sentenza di primo grado (5 condanne e 43 assoluzioni) nell’ambito del maxi processo sul bestiame contaminato e le Fontine adulterate, che ha visto sul banco degli imputati 48 tra allevatori e loro collaboratori, veterinari, responsabili di laboratori di analisi e produttori lattiero caseari operanti in Valle d’Aosta.
Una sentenza, quella di oggi, giovedì 30 ottobre, arrivata a cinque anni esatti dal terremoto scoppiato in Valle d’Aosta nel novembre del 2009, quando il gip del Tribunale di Aosta ordinò misure cautelari in carcere per l’allevatore Angelo Cabraz e per il produttore di formaggi Eliseo Duclos e misure cautelari ai domiciliari per altri undici indagati dell’epoca.
Tra le accuse cardine sollevate dal sostituto procuratore Pasquale Longarini nel processo, passato per un’udienza preliminare interminabile, anche e soprattutto per via dei 23 mesi (e dei sette periti incaricati) che ci sono voluti per tradurre e trascrivere dal patois all’italiano le intercettazioni effettuate da Forestale, Carabinieri di Valpelline e Nas tra il 2008 e il 2009, c’erano la produzione e la commercializzazione di alimenti pericolosi per la salute umana (le cosiddette ‘Fontine rosse’ allo stafilococco e streptococco e lo zangolato di panna fresca «dall’altissima carica batterica» spacciato come burro), la produzione di Fontina DOP attraverso latte proveniente da bovine alimentate anche attraverso «fieno alloctono» acquistato fuori Valle, la collusione tra certi allevatori, veterinari e responsabili del laboratorio di analisi privato di Carmagnola per portare a compimento un «risanamento parallelo» a quello ufficiale dell’Azienda Usl, così da scongiurare agli allevatori sospensioni o revoche di qualifiche in riferimento a stalle risultate eventualmente non indenni a tubercolosi e brucellosi, e il contrabbando di ‘paillettes’ seminali provenienti dalla Svizzera, impiantate in bovine dalle quali sarebbero poi nati vitelli per i quali alcuni allevatori percepirono contributi (secondo l’accusa «non dovuti») per il mantenimento della razza valdostana.
Chiuso il processo di primo grado, non va comunque omesso che per la maggior parte dei reati contestati sarebbe scattata la prescrizione già nella primavera del 2015, anche se per alcune tipologie di reato – quelle legate soprattutto ai «vincoli associativi» – la prescrizione (essendo più ‘lunga’) scatterà soltanto nel 2020.

LA SENTENZA
Antonio Albisetti (45 anni) 2 anni 6 mesi; Roberto Avetrani (61) assoluzione; Donato Avoyer (58) assoluzione; Italo Avoyer (50) assoluzione; Rosella Badino (55) assoluzione; Alexandre Bal (32) assoluzione; Bruno Bal (53) assoluzione; Fabrizio Bisson (36) assoluzione + non doversi procedere per intervenuta prescrizione; Siro Luigi Bisson (62) assoluzione; Erik Bollon (36) assoluzione; Nello Eugenio Brillo (65) assoluzione; Patrik Brocard (33) assoluzione; Angelo Cabraz (42) 4 anni + interdizione dai pubblici uffici per 5 anni; Erik Cheillon (38) non doversi procedere per intervenuta prescrizione; Ivo Cheillon (47) assoluzione; Marisa Cheillon (51) 1 anno 6 mesi (pena sospesa); Pierre Alexandre Clos (60) assoluzione; René Laurent Clos (47) assoluzione; Luciano Cuc (71) assoluzione; Marco Cuc (49) assoluzione; Lucia Dentis (44) assoluzione; Eliseo Duclos (58) 4 anni + interdizione dai pubblici uffici per 5 anni; Gabriele Empereur (69) assoluzione + non doversi procedere per intervenuta prescrizione; Ada Girod (69) assoluzione; Carla Girod (66) assoluzione; Nello Girod (71) assoluzione; Giovanni Girod (43) assoluzione; Angelina Jordan (80) assoluzione; Diego Lale-Murix (44) assoluzione; Italo Lazier (49) assoluzione; Angelo Letey (55) assoluzione + non doversi procedere per intervenuta prescrizione; Davide Mila (54) assoluzione; Dante Morzenti (66) assoluzione; Daniele Morzenti (35) assoluzione; Vittorio Noz (49) assoluzione; Riccardo Orusa (54) assoluzione; Alex Parléaz (35) assoluzione; Roberto Pellizzaro (54) assoluzione; Loris Pieiller (42) assoluzione; Leo Saraillon (52) assoluzione; Alfreda Tillier (52) assoluzione; Cassiano Treboud (39) assoluzione; Pierpaolo Trèves (45) assoluzione; Claudio Trocello (59) 3 anni 6 mesi + interdizione dai pubblici uffici per 5 anni; Laura Vercellin Nourissat (42) assoluzione; Gabriele Viérin (66) assoluzione; Hélène Viérin (33) assoluzione; Massimo Volget (43) assoluzione.
(patrick barmasse)

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