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Case popolari: i 76 nuovi alloggi del quartiere Cogne pronti in primavera ma assegnati solo in parte

La maggior parte sarà utilizzata per la mobilità straordinaria; la notizia fa infuriare le minoranze

La maggior parte sarà utilizzata per la mobilità straordinaria; la notizia fa infuriare le minoranze

«Entro marzo pensiamo di riuscire a procedere al collaudo definitivo così come riteniamo si possano concludere entro primavera alcune opere accessorie». E’ la risposta in Consiglio comunale dell’assessore comunale alle Opere pubbliche Alberto Follien alla mozione – respinta con 17 astenuti e 13 a favore – del consigliere di Alpe Loris Sartore nella quale chiedeva conto dell’assegnazione degli alloggi del IV lotto del quartiere Cogne.
L’assessore al bilancio Carlo Marzi ha precisato che «una volta consegnati, i 76 alloggi saranno assegnati solo in parte alle persone in graduatoria per una casa di edilizia popolare ma la maggior parte degli alloggi sarà utilizzata prima di tutto per la mobilità straordinaria». Per il consigliere Vincenzo Caminiti (Sa), che si allinea con il proponente, «il momento straordinario esigerebbe leggi straordinarie per favorire la disponibilità di nuovi alloggi». Aggiunge Luca Girasole (Sa): «gli alloggi liberati per la mobilità straordinaria potranno poi essere usati per l’emergenza abitativa». Il sindaco Bruno Giordano ricorda come «le norme attuali non consentono di aiutare i nostri concittadini perché ci sono sempre nuove emergenze», come «l’Aps sarà sgravata da incombenze legate alla gestione dell’edilizia residenziale pubblica e potrà essere destinata ad altri servizi per la città», come «il Comune, con Arer e con la Regione, abbia dato vita a una conferenza di programma per attuare un indirizzo politico sulla questione delle case popolari» e come «Arer potrà condurre un programma di recupero su alloggi più vecchi per avere nuove disponibilità».
(da.ch.)

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