Inchiesta costi della politica: i tre indagati di Stella Alpina rinunciano all’interrogatorio
CRONACA
di news il
26/11/2014

Inchiesta costi della politica: i tre indagati di Stella Alpina rinunciano all’interrogatorio

E’ saltato l’interrogatorio davanti agli uomini della Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza di Aosta che questa mattina – mercoledì 26 novembre – avrebbe dovuto vedere comparire i tre esponenti di Stella Alpina, Dario Comé, André Lanièce e Marco Viérin, nell’ambito dell’inchiesta sulle spese effettuate dal 2009 al 2012 dai gruppi consiliari di Alpe, Fédération Autonomiste, Partito democratico, Popolo della Libertà, Stella Alpina e Union Valdôtaine.
Un fax giunto questa mattina agli uomini del Maresciallo Pasquale Giordano – a firma dei legali dei tre indagati – ha di fatto ufficializzato la rinuncia sia dei difensori a presentare ulteriori memorie (rispetto a quelle già presentate in precedenza) sia di Comé, Lanièce e Viérin a farsi interrogare.
A questo punto, dopo le 23 richieste di rinvio a giudizio depositate giovedì scorso dal procuratore capo di Aosta, Marilinda Mineccia, nell’ufficio del gip del Tribunale di Aosta, Maurizio D’Abrusco, ora la Procura predisporrà altre tre richieste di rinvio a giudizio nei confronti di Dario Comé, André Lanièce e Marco Viérin, le cui ipotesi di reato sono di peculato e finanziamento illecito dei partiti.
Nell’ambito delle quattro posizioni stralciate, in linea teorica Giovanni Sandri del Partito democratico (peculato) ha invece ancora tempo per richiedere di essere interrogato dalla Procura o per depositare eventuali altre memorie, essendo stato ridepositato la settimana scorsa l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a suo carico dopo che è stata rivista una parte del suo capo di imputazione.
Per le 23 richieste di rinvio a giudizio già depositate dalla Procura, il gip Maurizio D’Abrusco – entro una decina di giorni – dovrebbe fissare la data di convocazione dell’udienza preliminare davanti al gup, che dovrebbe svolgersi entro i primi mesi del 2015.
Nella foto l’ingresso del palazzo di via Ollietti dove sono ospitati – tra gli altri – gli uffici della Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza.
(pa.ba.)

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