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L’anno che verrà, calo degli ascolti in televisione

La trasmissione di Raiuno in diretta da Courmayeur vince il confronto con Canale 5, ma perde oltre 10 punti di share. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi non si reca al Forum Sport Center e preferisce festeggiare con la famiglia alla caserma Perenni

La trasmissione di Raiuno in diretta da Courmayeur vince il confronto con Canale 5, ma perde oltre 10 punti di share. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi non si reca al Forum Sport Center e preferisce festeggiare con la famiglia alla caserma Perenni

Calo degli ascolti in televisione per L’anno che verrà, la trasmissione televisiva di Rai 1 che, in diretta dal Forum Sport Center di Courmayeur, ha brindato al 2015.
Flavio Insinna e Nino Frassica con i loro ospiti (sul palco anche la cantautrice valdostana Naif) hanno intrattenuto circa 4 milioni 290 spettatori, di cui 3 milioni 749 nella prima parte, per uno share del 27,44%. Rispetto all’anno scorso il calo è di circa 10 punti di share (Carlo Conti segnò un 38% nella prima parte e addirittura 45% nella seconda). Calo dovuto dalla concorrenza di Canale 5, che con Gigi D’Alessio è andato in onda in diretta (non accadeva ormai da diversi anni) da piazza del Plebiscito a Napoli fino poco oltre l’una, raccogliendo 3 milioni 973 mila spettatori per uno share del 22,75%. L’anno scorso, senza diretta, Canale 5 si attestò su un modestissimo 10%.
Alla festa del Forum Sport Center di Courmayeur non ha partecipato – come invece ipotizzato dato il suo arrivo ai piedi del Bianco – il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il quale ha preferito restare con la famiglia all’interno della caserma degli alpini “Perenni”, che ospita la stessa da martedì 30. Alle 9,30 di questa mattina il premier ha lasciato in auto la caserma per recarsi nuovamente sulle piste da sci dello Chécrouit per godersi la prima sciatta dell’anno, approfittando anche di uno splendido sole.
Tra il pubblico del Forum Sport Center anche il presidente della Regione Valle d’Aosta, Augusto Rollandin, e l’assessore regionale al Turismo, Aurelio Marguerettaz. E’ il quarto anno consecutivo che la Valle d’Aosta ospita il tradizionale Capodanno televisivo, in collaborazione con il Comune di Courmayeur. Per questa edizione, l’iniziativa è stata sostenuta anche dalle Funivie Monte Bianco, che nel 2015 inaugureranno il nuovo, avveniristico impianto, che sarà il simbolo della Valle d’Aosta all’Expo di Milano.
«Anche quest’anno abbiamo voluto riproporre la nostra collaborazione con la Rai per portare le bellezze della Valle d’Aosta in tutte le case, in occasione di uno dei programmi più seguiti come è il Capodanno di Raiuno – ha detto il presidente Rollandin. – Riteniamo infatti che questa trasmissione rappresenti un’opportunità importante per promuovere la nostra regione sui teleschermi. Proprio perché stiamo attraversando un momento di grave crisi, credo sia compito del settore pubblico investire per sostenere e promuovere il territorio, come è stata la volontà di investire per una grande opera quale le nuove Funivie Monte Bianco. E’ proprio in questi momenti di criticità che le istituzioni devono dare segnali di fiducia e di speranza per il futuro ed incoraggiare, in tutto quanto è possibile, la ripresa.»
Durante la serata, condita di musica, comicità e spettacolo, si sono alternate anche tante “cartoline” dalla Valle d’Aosta, dai filmati istituzionali realizzati da Silvia Salemi in diverse località della regione al video della visita di Flavio Insinna al cantiere in quota delle nuove Funivie Monte Bianco fino al collegamento con Cervinia per ricordare i 150 anni della conquista del Cervino.
Nonostante iul calo di ascolti, l’assessore Marguerettaz sostiene che «il nostro investimento, ancora una volta, è stato ripagato in termini di telespettatori e di attenzione alla nostra regione, in quanto i dati dimostrano che la trasmissione di Raiuno è stata la più seguita della serata. I filmati mandati in onda hanno permesso di dare un’ampia panoramica della nostra offerta turistica, perché la Valle d’Aosta comprende località molto note, come Courmayeur o Cervinia, ma anche stazioni più a misura di famiglie con bambini, borghi storici, una natura affascinante e incontaminata, Aosta romana, castelli, siti archeologici, un ricco patrimonio enogastronomico, in breve, proposte per ogni tipo di clientela o di richiesta. Ed è questa Valle d’Aosta che abbiamo voluto mostrare durante la trasmissione L’anno che verrà, senza dimenticare, come ha spesso ricordato Flavio Insinna nel corso della serata, il calore e il senso dell’ospitalità della nostra comunità.»
(re.newsvda.it)

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