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Comuni di montagna, 300 sindaci a Roma per dire “no” all’Imu sui terreni agricoli

Comuni di montagna, 300 sindaci a Roma per dire “no” all’Imu sui terreni agricoli

"Con provvedimenti simili, i territori di montagna rischiano lo spopolamento"

Imu su terreni agricoli montani e all’Iva su pellet e i rapporti con Enel, Poste Italiane e Trenitalia sono stati alcuni dei problemi evidenziati dai circa 300 sindaci montani oggi a Roma, alla Camera, nell’audizione organizzata dal gruppo interpalamentare Per lo sviluppo della Montagna sul tema: “In ascolto del disagio montano. I parlamentari si confrontano con i Sindaci dei Comuni Montani”.
“Durante l’audizione – riferisce Giovanni Barocco (foto), sindaco di Quart – la totalità dei presenti ha evidenziato i numerosi problemi di chi vive in montagna. Dagli interventi dei vari rappresentanti comunali è peraltro emersa la necessità di un dialogo proficuo tra territori montani e governo. Durante il dibattito, alla presenza dell’onorevole Lanzetta, ministro degli Affari Regionali ed Autonomie, è stato ribadito che questi provvedimenti negativi rischiano di favorire un ulteriore incremento dell’abbandono dei territori montani. Abbiamo manifestano le difficoltà che quotidianamente i comuni devono affrontare: dalla burocrazia, alle imposte, al personale, alla riorganizzazione degli enti territoriali. Il ministro Lanzetta ha tuttavia voluto rassicurare i presenti: ” …non sono in grado di dare delle risposte a tutti i vostri problemi, ma per l’Imu sui terreni agricoli montani si sta procedendo ad una ridefinizione con il MEF – ha detto -; la mia presenza qui è una presenza di riconoscimento istituzionale del vostro ruolo e l’impegno che mi prendo è di portare i vostri problemi sul tavolo del Governo”.
“É stata un’audizione positiva – afferma Giovanni Barocco, che ha partecipato all’incontro invitato da Federbim – che ha permesso di evidenziare le gravi problematiche che contraddistinguono la quotidianità dei nostri piccoli comuni. In particolare, insieme agli altri colleghi italiani presenti, abbiamo contestato con forza l’iniquità e l’illegalità del provvedimento relativo all’Imu che colpisce i terreni agricoli dei comuni montani, e abbiamo chiesto unanimemente al Governo di ritirare o modificare in maniera sostanziale il provvedimento”. In risposta, il viceministro Olivero ha affermato che “sicuramente il problema Imu richiederà un’analisi più attenta delle caratteristiche della montagna e si cercherà con un nuovo decreto di corregere le anomalie contenute nel decreto “Imu” originario. Per quanto riguarda l’aumento Iva sul pellet, c’è l’impegno di riconsiderare la questione con i ministeri competenti.”
“Come Sindaco di un Comune montano – ha ancora sottolineato Barocco – ho notato che esiste ancora a livello statale un grave deficit nella conoscenza dei problemi che caratterrizzano i territori montani e questa triste realtà ci impone, come valdostani, il dovere di difendere sempre più la nostra particolarità con una maggiore coesione autonomista”
(re.newsvda.it)

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