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Legge elettorale, il “sì” dei sindaci della Valle d’Aosta passa a maggioranza

Undici astensioni e 9 voti contrari

Undici astensioni e 9 voti contrari

Con 54 voti favorevoli, 11 astensioni e 9 voti contrari (perlopiù di sindaci di Stella Alpina, più Giorgio Munari di Ayas) l’accordo bipartisan sulla legge elettorale per le amministrative, che cancella l’elezione diretta dei sindaci nei piccoli Comuni e rafforza la presenza di genere nei municipi, ha incassato oggi alla Cittadella dei giovani di Aosta il via libera del Consiglio permanente degli enti locali. Un voto favorevole a larga maggioranza che però non cancella le molte perplessità sollevate dai primi cittadini, i quali hanno discusso parecchio sulle tre preferenze, sull’impossibilità di chi ha raggiunto i tre mandati alla guida di un comune di ricoprire un ruolo amministrativo in giunta e, ovviamente, sull’elezione indiretta dei primi cittadini nei comuni con meno di mille abitanti; primi cittadini che saranno scelti dagli eletti.
Il disegno di legge dovrà ora approdare in Consiglio Valle, dove pre essere attesa la sola astensione di Alpe.
“Speriamo di poter apportare qualche modifica, in primis quella dell’impossibilità per chi ha raggiunto i tre mandati a svolgere un ruolo in giunta – ha detto il presidente del Cpel e sindaco di Aosta, Bruno Giordano -; questo perché sarebbe un peccato dover perdere persone con grande esperienza che hanno ancora voglia di mettersi in gioco”.
(re.newsvda.it)

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