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Mille euro in cambio di voti, ad aprile l’udienza preliminare dell’inchiesta Declino

Mille euro in cambio di voti, ad aprile l’udienza preliminare dell’inchiesta Declino

Chiamato a comparire davanti al gup Giuseppe Colazingari, tra i 12 indagati per i quali la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio, c'è l'ex assessore comunale di Torgnon, Davide Perrin; probabile la scelta di riti alternativi

E’ stata fissata per il 14 aprile, davanti al gup del Tribunale di Aosta, Giuseppe Colazingari, l’udienza preliminare relativa all’inchiesta ‘Declino’ su presunte estorsioni perpetrate nell’ambito dell’acquisizione delle quote della società di gestione del ‘Petra Club’ di Châtillon, indagine dei Carabinieri nella cui rete – alla vigilia delle elezioni regionali 2013 – cadde anche l’ex assessore comunale di Torgnon, Davide Perrin, dal quale partì un filone parallelo d’inchiesta per reati elettorali.
In sede di udienza preliminare, stralciata la posizione dell’albanese Perparim Sana perché irreperibile, saranno vagliate le posizioni dei cugini Davide e Fulvio Perrin e di Cosimo Lippo (accusati di concorso in reati elettorali), dei fratelli albanesi Bardh e Blerim Prendi (accusati a vario titolo di lesioni personali aggravate, tentata estorsione in concorso e violenza privata) e degli altri sette indagati per i quali la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio.
Più nel dettaglio, dal marzo al luglio 2013 due gruppi criminali rivali, uno capeggiato dal pugliese Cosimo Lippo, l’altro dai fratelli albanesi Bardh e Blerim Prendi, si sarebbero fronteggiati – anche a suon di aggressioni reciproche – per tentare di acquisire con la forza le quote della società di gestione del night ‘Petra Club’ di via della Stazione , a Châtillon.
E’ in un contesto del genere che, nel mese di aprile del 2013, a poche settimane dalle elezioni regionali, gli inquirenti accertarono – tramite intercettazioni telefoniche – il contatto del candidato nelle fila dell’Union Valdôtaine, Davide Perrin, col pugliese Cosimo Lippo, a cui il secondo escluso nella lista del Leone rampante promise e consegnò mille euro in cambio di una ventina di voti alle elezioni regionali.
La consegna della busta, secondo gli inquirenti resa possibile grazie all’intermediazione del cugino Fulvio Perrin, venne documentata in un parcheggio di Nus nel pomeriggio del 20 maggio 2013, a soli sei giorni dall’appuntamento elettorale.
Nell’udienza preliminare in programma il prossimo 14 aprile non è esclusa – anzi è probabile – la scelta di riti alternativi da parte dei personaggi coinvolti, anche alla luce delle fonti di prova nelle mani del sostituto procuratore Pasquale Longarini, come il verbale di interrogatorio del 25 febbraio 2014 davanti ai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Châtillon St-Vincent, nel corso del quale Davide Perrin ammise sostanzialmente le proprie responsabilità.
(pa.ba.)

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