Rogo del Monte Bianco, il giorno del ricordo
CRONACA
di news il
24/03/2015

Rogo del Monte Bianco, il giorno del ricordo

Furono necessarie 53 ore per domare le fiamme divampate nella mattinata del 24 marzo 1999 da un autoarticolato Volvo diretto in Italia, condotto dall’autista belga Gilbert Degrave, carico di farina e di margarina. Il rogo causò la morte di 39 persone, tra le quali sei valdostani: Maurilio Bovard, la moglia Nadia Pascal e la figlia Katia Bovard, Valter Pascal, Stefano Manno e Pierlucio Tinazzi. La via di collegamento internazionale rimase chiusa per tre anni e inizialmente – il 9 marzo 2002 – fu riaperta solo al traffico delle automobili.
«Come ogni anno, il 24 marzo, si rinnova il ricordo di una delle giornate più tristi che ha vissuto la comunità valdostana», ricorda il presidente della Regione Augusto Rollandin oggi, sedici anni dopo, l’incidente che, all’interno del Tunnel del Monte Bianco, provocò la morte di 39 persone.
«A ogni famiglia colpita da quella terribile tragedia – aggiunge il presidente Rollandin – vogliamo rivolgere, ancora una volta, il cordoglio del Governo regionale».
(re.newsvda.it)

Cosa fare nel fine settimana in Valle d’Aosta
A Courmayeur prosegue Celtica; Challand-Saint-Anselme ospita la fehta da Tchivra; a Chamois va in scena MusicAbilmente; Fontainemore accoglie InBOSCati; Saint-Nicolas è teatro di Artitude; a Doues si tiene la Sagra della polenta
il 03/07/2026
A Courmayeur prosegue Celtica; Challand-Saint-Anselme ospita la fehta da Tchivra; a Chamois va in scena MusicAbilmente; Fontainemore accoglie InBOSCat...