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Bimbo morto a La Thuile, consegnata la «comunicazione di reato» in Procura con i nomi degli eventuali responsabili

Bimbo morto a La Thuile, consegnata la «comunicazione di reato» in Procura con i nomi degli eventuali responsabili

Il commissario capo della Squadra mobile: «Sicuramente c'è più di una persona»; accusati di concorso in omicidio colposo sono i tre maestri che la Scuola di sci aveva inviato sulle piste per assistere 21 baby sciatori, tra cui c'era anche Lorenzo Bacci

E’ uscito poco prima delle 13.30 dal palazzo di giustizia di Aosta, il commissario capo della Squadra mobile della Questura di Aosta, Nicola Donadio, salito al secondo piano, negli uffici della Procura della Repubblica, per consegnare al sostituto procuratore Luca Ceccanti una prima relazione – con contestuale «comunicazione di reato all’esame dell’Autorità Giudiziaria» – sull’incidente che attorno alle 12.30 di sabato, nel comprensorio di La Thuile, è costato la vita a Lorenzo Bacci, bimbo milanese di 7 anni i cui funerali sono stati fissati per il pomeriggio di mercoledi nel capoluogo lombardo (la salma del minore rientrera’ quindi a La Thuile per essere tumulata nel cimitero del paese).
All’interno di questa prima relazione, secondo quanto appreso, compaiono anche i nomi degli eventuali responsabili – «sicuramente più di una persona», afferma il commissario capo della Squadra mobile – dell’omicidio colposo del minorenne, che dopo aver concluso la sua gara promozionale organizzata nell’ambito della 20ª edizione di ‘Diamo una manche a Telefono Azzurro’, tolti gli sci nell’area di arrivo a circa 2.000 metri di quota, scarponi ai piedi, si è allontanato dalla zona del traguardo insieme ad altri due suoi amichetti.
Mentre i suoi due coetanei, a un certo punto, hanno deciso di tornare indietro, Lorenzo Bacci ha invece scelto di inoltrarsi da solo nel bosco, distante «diverse centinaia di metri dal bordo pista», per poi verosimilmente scivolare sul pendio scosceso e precipitare a valle per una quarantina di metri, impattando contro le maglie di un paravalanghe, morendo sul colpo.
«L’Autorità Giudiziaria avrà ora il compito di valutare, di sviscerare quelli che sono effettivamente gli addebiti che noi abbiamo ravvisato» nei confronti dei presunti responsabili dell’accaduto, ha concluso il commissario capo Donadio.
In dettaglio, la relazione depositata stamane contiene le dichiarazioni testimoniali raccolte tra sabato e ieri, domenica, col fascicolo che sarà integrato già nei prossimi giorni con i risultati degli accertamenti tecnici svolti ieri dalla Polizia sul luogo dell’incidente.
Al vaglio della Procura, così come anticipato sul numero di Gazzetta Matin in edicola oggi, lunedì, la posizione dei tre maestri di sci che erano stati inviati sul tracciato della gara promozionale ‘Diamo una manche a Telefono Azzurro’ ad assistere 21 bambini iscritti ai corsi annuali organizzati dalla Scuola di sci di La Thuile, tra i quali c’era anche il piccolo Lorenzo Bacci.
I tre maestri di sci sono accusati di concorso in omicidio colposo.
Nella foto la zona della tragedia.
(pa.ba.)

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