Archeologia, a Saint-Martin un centro europeo di ricerca
L'area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans
CULTURA & SPETTACOLI
di news il
01/10/2015

Archeologia, a Saint-Martin un centro europeo di ricerca

Dovrebbe aprire nella primavera 2016 e ha l’ambizione di diventare un centro europeo di ricerca archeologica. L’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans ha aperto le porte questa mattina per una visita guidata ai giornalisti affidando a loro il loro il compito di raccontare cosa sarà e cosa sta succedendo in un cantiere che ha una storia ultra quarantennale.
Nonostante scavi e ricerche siano iniziati nel 1969, lo stesso anno in cui le ruspe, al lavoro per l’edificazione di un palazzo, rinvennero delle stele antropomorfe ancora erette, e si siano protratti fino agli anni ’90, con una ripresa nel 2001 e poi ancora nel 2007 con interventi specialistici, gli archeologi sono ancora al lavoro attorno al dolmen che si erige al centro dell’area, con pennello e paletta. «Man mano che si va indietro nel tempo è sempre più difficile indagare negli strati, ma si continua a cercare, l’archeologia non è una scienza esatta e alla luce di questi e altri ritrovamenti è possibile dare un’interpretazione diversa o più accurata» spiega Gaetano De Gattis, responsabile della direzione restauro e valorizzazione.
Sarà quindi un museo vivo che permetterà ai visitatori una comprensione visiva emozionale dell’insieme grazie alle passerella al livello del dolmen e degli affacci dalla balconata dall’alto.
Un impianto di illuminazione all’avanguardia studiato apposta da un’azienda tedesca permetterà al visitatore di vedere l’area sotto le varie luci del giorni che saranno riprodotte, dall’alba fino alla notte, nell’arco di mezz’ora.
L’itinerario espositivo sarà articolato in sei sezioni distinte da vari colori che seguono la periodizzazione della scala del tempo di Saint-Martin-de-Corléans, proseguirà con la riproduzione dell’allineamento dei pali lignei e delle stele antropomorfe, la presentazione delle tombe e si conclude con una serie di pannelli che spiegheranno la seconda parte del museo, quella al di sotto di via Saint-Martin-de-Corléans, che non sarà ancora fruibile.
Nella foto grande una visione dall’alto dell’area. In basso il dolmen con un archeologo ancora al lavoro
(erika david)

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