Aosta: donna bloccata in casa, fine dell’odissea
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di news il
19/11/2015

Aosta: donna bloccata in casa, fine dell’odissea

E alla fine, i soldi dell’ascensore arrivano. Si conclude col lieto fine la disavventura capitata a Rosalia Ventrini, la donna aostana che è rimasta bloccata in casa per un’ottantina di giorni dopo la rottura del collo del femore, in quanto impossibilitata a utilizzare l’ascensore (al pari della sua vicina di casa, affetta da una grave malattia) in quanto il comune di Aosta non aveva provveduto a pagare la quota relativa alla realizzazione dell’ascensore stesso nel condominio di via Vuillerminaz. Le due donne, in emergenza abitativa, come denunciato da Gazzetta Matin, si sono così ritrovate bloccate (o quantomeno molto limitate negli spostamenti) nei propri appartamenti. Ora, dalla giunta comunale arriva la soluzione. Dopo che Alpe, nella seduta consigliare di questa settimana, aveva riportato a galla la questione con un’interrogazione, a stretto giro di posta arriva il provvedimento della Giunta. «Abbiamo deliberato di acquisire due quote dell’ascensore realizzato nel novembre 2013 per un totale di circa 21 mila euro – spiega l’assessore al Patrimonio Carlo Marzi -. Abbiamo ritenuto non necessario farlo anche per il terzo appartamento di proprietà, in quanto si trova al primo ammezzato e non avrebbe avuto senso onestamente. Siamo soddisfatti di essere riusciti a dare una risposta e in tempi anche piuttosto brevi. Questo è stato possibile grazie solamente alla liberazione di un capitolo di spesa, grazie alla conclusione della prima vendita Erp che ci ha permesso di reperire i soldi necessari per l’operazione». L’accusa sollevata anche in Consiglio riguardava l’immobilismo dell’amministrazione di fronte a una situazione di disagio: «Già al momento dell’inaugurazione era stato detto che Comune non poteva partecipare in quanto soldi erano bloccati da patto di stabilità – continua Marzi -. In questo modo, però, otteniamo anche la valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale che eventualmente potrà essere rivenduto a un prezzo maggiore. Il fatto è che problematiche del genere potranno ripetersi anche in futuro: la situazione economica è grave e la disponibilità la sanno tutti». Sottolinea un aspetto l’assessore alle Politiche sociali Marco Sorbara: «Questo è il primo impegno concreto per due persone in difficoltà – sottolinea -, anche se dal punto di vista del sostegno sociale non sono mai state abbandonate. Per fortuna azione di media e amministrazione ha consentito di zittire chi voleva enfatizzare questa situazione in maniera negativa».
Altri provvedimenti
L’altra delibera di Giunta di un certo rilievo riguarda un successo ottenuto dal progetto “Home Care Premium”. «Grazie a questo siamo riusciti a pagare tre quote per tre persone che verranno inserite al J. Festaz e alla struttura di corso Padre Lorenzo – spiega Sorbara -. Grazie a HCP riusciamo a risparmiare sulla legge 23 e sull’inserimento, riuscendo però a dare risposte alle persone in difficoltà. L’importo totale è di 10 mila euro, con l’assicurazione della copertura fino alla fine dell’anno».
(alessandro bianchet)

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