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Mafia: tutti i dettagli delle ultime due interdittive

Mafia: tutti i dettagli delle ultime due interdittive

I provvedimenti all'indirizzo delle due società edili aostane motivati dal rischio di infiltrazioni mafiose; secondo gli inquirenti, dietro alle due ditte ci sarebbe «un'unica amministrazione di fatto»; il nominativo attenzionato è quello di Angelo Aiello

Due distinte società con due amministratori unici diversi, ma con «un’unica amministrazione di fatto», dietro la quale si nasconderebbe il nome di Angelo Aiello, 40 anni nato a Cuorgnè, in provincia di Torino, ma residente a St-Vincent.
E’ questo l’elemento che nei giorni scorsi, dopo gli accertamenti effettuati dall’Ufficio antimafia della Divisione Polizia anticrimine della Questura di Aosta e del gruppo interforze, ha spinto il questore di Aosta, Pietro Ostuni, a spiccare due interdittive antimafia nei confronti di altrettante imprese edili valdostane: la AG.F. Srl e la I.C.F. Srl di Aosta, entrambe con sede in via Losanna 10.
Le due ditte – che il 13 febbraio scorso avevano presentato istanza di iscrizione alla ‘White list’ per la partecipazione agli appalti pubblici – «possono avere collegamenti con la criminalità organizzata», più precisamente con alcune cosche di ‘ndrangheta attive nel Canavese.
Ed è proprio qui che, a seguito degli approfondimenti investigativi, è saltato fuori il nome di Angelo Aiello, ex amministratore unico e attuale socio al 30% di AG.F. Srl dopo aver ceduto il 65% delle quote alla madre Maria Candito, 65 anni di Pallanzeno, in provincia di Verbania, che detiene pure il 90% delle quote di I.C.F. Srl.

Il nome al centro dell’attenzione degli inquirenti
Ma chi è Angelo Aiello? Piccolo imprenditore operante ormai da anni nel bacino della media e bassa Valle, nel 2004 fu condannato a quattro anni di reclusione perché accusato di aver ceduto tre anni prima cinque chili di dinamite da cava a una cosca della ‘ndrangheta attiva in Canavese, quella della famiglia Inzillo, originaria della Calabria e residente tra Strambino e Romano, legata a quella dei Pentimalli. Dinamite che, il 3 gennaio 2002, venne piazzata sotto il camion di un impresario edile di Rivarolo.
Da qui, secondo il questore di Aosta, Pietro Ostuni, i rapporti sospetti dell’Aiello con ambienti della criminalità organizzata alla base delle due interdittive.

Il dettaglio delle due imprese
La AG.F. Srl di Aosta – che come amministratore unico ha Demetrio Cutrupi, 30 anni di Reggio Calabria domiciliato a Loranzè, in provincia di Torino, che detiene il restante 5% delle quote – nel 2013 affittò i rami d’azienda delle società Nuova Zerbion Srl di Châtillon e Icoval Srl in liquidazione di Arnad, subentrando nell’appalto per il servizio di sgombero neve sulla strada regionale della valle del Lys per il periodo 2012-2017, provvedendo poi all’acquisto della stessa Nuova Zerbion Srl nel 2014. All’atto dell’affitto del ramo d’azienda della Icoval Srl in liquidazione, la AG.F. Srl stabilì come sede operativa i capannoni di via Nazionale 2 ad Arnad, di proprietà della stessa Icoval Srl in liquidazione, dichiarando come discarica per «smaltimento e riciclaggio di rifiuti» l’area presente in località Ventoux di Châtillon, acquisita in pancia dalla Nuova Zerbion Srl.
La I.C.F. Srl di Aosta – che come amministratore unico ha Galeazzo Greco, 37 anni di Taurianova, in provincia di Reggio Calabria, domiciliato a Bollengo, in provincia di Torino – risulta avere come soci la madre di Angelo Aiello, Maria Candito, che come detto detiene il 90% delle quote, e Franco Riccetti, 40 anni di Verbicaro, in provincia di Cosenza, proprietario del restante 10% e amministratore unico per pochi mesi subito dopo l’apertura della società nel 2005. La I.C.F. Srl ha come sede operativa l’area di località Champagne a Verrayes.
(pa.ba.)

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