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Cva: Trisoldi e Giachino disponibili a lasciare, ma su richiesta di Finaosta

Cva: Trisoldi e Giachino disponibili a lasciare, ma su richiesta di Finaosta

Il presidente della finanziaria regionale, Massimo Lèvècque, parla di procedura non semplice

Il presidente della Cva Riccardo Trisoldi e il direttore Paolo Giachino  hanno comunicato al consiglio di amministrazione appena concluso la disponibilità a lasciare gli incarichi, ma solo su richiesta di Finaosta.

Contattato il presidente della finanziaria regionale Massimo Léveque conferma la volontà, ma dice: «non è così semplice. Ho inoltrato la lettera di Trisoldi alle presidenze di Giunta e Consiglio affinché ne facciano l’uso istituzionale che più riterranno opportuno». I due vertici della compagnia delle acque erano stati sfiduciati con il voto unanime del Consiglio Valle per l’operazione  di acquisto di turbine e giranti cinesi. Il cda di Cva in una nota comunica: «Il Consiglio di Amministrazione ritiene condivisibile che siano disposti, da parte di Finaosta, gli opportuni approfondimenti legali in merito alla fattibilità del disposto consiliare, e che siano sentite le posizioni degli interessati relativamente a quanto indicato nella risoluzione».

La difesa di Trisoldi

Così Trisoldi nella lettera inviata ai vertici di Finaosta. «Non è mia intenzione, per rispetto che ho sempre avuto nei confronti sia della Regione che di Finaosta, – aggiunge – e per il senso di servizio con cui ha sempre inteso il mio operare, creare problemi alla Finaosta». Il manager ricorda come «sia incontrovertibile che la gestione, e l’esercizio delle attività d’impresa, della Cva posta in essere sino ad oggi abbia portato la società ed il gruppo a traguardi che solo fino a pochi anni fa non erano immaginabili, facendo del gruppo Cva uno tra i principali produttori elettrici da fonti rinnovabili, con risultati economici di assoluto riferimento».  E ancora: «Le scelte strategiche, tutte, hanno portato a risparmi negli investimenti, elevati livelli di produzione e stabilizzazione dei margini aziendali, in un contesto economico di elevata volatilità dei prezzi dell’energia elettrica. Tale successo è stato unanimemente confermato da tutte le banche, nazionali e internazionali, invitate alla selezione per i Global Coordinator necessari per la quotazione del Gruppo Cva. Ma i risultati straordinari ed il successo di Cva sembrano non interessare».

(d.c.)

In foto: Riccardo Trisoldi e Paolo Giachino

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