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Casinò: Regione chiede piano di riorganizzazione entro 10 maggio

Casinò: Regione chiede piano di riorganizzazione entro 10 maggio

Il neo amministratore unico Giulio di Matteo ha come consegne di superare il procedimento dei licenziamenti collettivi e rimettere in sicurezza i conti

Al nuovo amministratore unico della Saint-Vincent Resort&Casinò, lavvocato milanese Giulio Di Matteo sono state date quattro priorità: evitare il rientro a fine marzo dei 43 esodati, superare la procedura dei licenziamenti collettivi, rimettere in sicurezza i conti e predisporre entro il 10 maggio un piano di ristrutturazione aziendale. «E’ un’eredità pesante. Ora occorre un nuovo modello organizzativo per rimettere la casa da gioco in carreggiata. E’ necessario un confronto franco e diretto tra proprietà, governance e forze lavoro» ha sottolineato l’assessore alla Finanze con delega al casinò Albert Chatrian, promettendo che «riferiremo tutto quello che succede nell’azienda e tutto quello che troveremo perché di polvere sotto il tappeto ce n’è tanta». Ha aggiunto il capo dell’esecutivo Pierluigi Marquis: «Da oggi si volta pagina. La nomina dell’amministratore unico è un atto importante per il riassetto dell’intera governance e la prima azione di marketing sarà erogare servizi all’altezza. Il mandato all’amministratore unico è ampio, la politica deve fare un passo indietro. E’ anche possibile fare ricorso a consulenti per dare corso alla ristrutturazione aziendale (per i giochi si Paolo Giovannini ndr), da subito e non solo nel campo dei giochi». Dunque piano di riorganizzazione e di rilancio correrranno parallelamente, dalla Regione niente liquidità.  Il professionista – al quale è stata data carta bianca dalla Regione: «opererà in totale autonomia e avrà le mani libere» ha ripetuto più volte la proprietà – è stato nominato questa mattina dall’assemblea societaria e presentato alla stampa nel corso della conferenza stampa della giunta. Il passaggio di consegne tra l’avvocato Lorenzo Sommo e l’attuale aministratore unico è per il primo pomeriggio di oggi, seguirà poi un incontro con le organizzazioni sindacali.  

Cda a tre: solo ipotesi giornalistiche

L’ipotesi di un consiglio di amministrazione a tre è tramontata a seguito della richiesta di rinvio a giudizio per truffa del commercialista Corrado Feriani, in predicato di entrare nel cda della casa da gioco. Interrogato  l’assessore alle Finanze taglia corto: «a contare è la decisione è di oggi». Va oltre il presidente Marquis che parla di «congetture giornalistiche» e afferma che la scelta «è stata fatta in base alla professionalità del manager adeguata al difficile compito» ed è arrivata «dopo un’indagine di mercato». 

Di Matteo, tempi stretti ma ce la faremo

Di Matteo già presidente del casinò di Campione dal 2012 al 2014- casa da gioco con la quale – ha detto «di non avere più rapporti». «Occorre dare da subito un segnale di discontinuitàe adottare un cambio di passo. Ho accettato questa sfida anche per l’attaccamento alle istituzioni, il casinò è una società pubblica» ha detto il neo amministratore unico. Ha aggiunto «siamo partiti a testa bassa per fare un’analisi, per poi mettere in atto una terapia e poi per dare avvio a una ripartenza. E’ questa la ricetta oltre a rimotivare la forza lavoro. I tempi sono stretti ma cela faremo». (foto: Giulio Di Matteo e l’assessore Albert Chatrian)(danila chenal)

 

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