Furto: rubate auto alla Nuova Autoalpina
CRONACA
di Patrick Barmasse  
il 21/06/2017

Furto: rubate auto alla Nuova Autoalpina

I ladri hanno fatto irruzione all'interno della concessionaria del Pont-Suaz, a Charvensod, abbattendo la recinzione; come via di fuga hanno utilizzato la vicina pista ciclabile; il titolare: «Danno da 70/80 mila euro»

Furto nella notte – tra la mezzanotte e le due e mezza – all’interno della concessionaria Nuova Autoalpina di frazione Pont-Suaz a Charvensod.Secondo quanto appreso, i ladri avrebbero fatto irruzione nella concessionaria del Gruppo Fiat – abbattendo una parte della recinzione che dà sul retro, superando poi la barriera costituita da un muretto alto circa 50 centimetri in cemento armato attraverso dei bancali posizionati a mo’ di pedana – rubando sei automobili, tre delle quali sono state ritrovate poco lontano, due sulla vicina pista ciclabile, utilizzata evidentemente come via di fuga lontana da occhi indiscreti, una in frazione La Borettaz di Gressan (le vetture sono rimaste a secco di carburante).I responsabili del salone stanno ancora quantificando il bottino, anche alla luce dei danni perpetrati ad altre automobili nel tentativo di rubarle.Da una prima stima, tra danni e refurtiva (sono sparite una Jeep Renegade e due Fiat 500X) il danno dovrebbe aggirarsi «tra i 70 mila e gli 80 mila euro», afferma l’amministratore delegato e titolare della Nuova Autoalpina, Roberto Richetti, che aggiunge: «La situazione è drammatica, non tanto per il danno, che comunque c’è, ma che sarà coperto dall’assicurazione. La situazione è drammatica perché negli ultimi sei anni, sono ormai sette i furti e i tentati furti che ha subìto la nostra attività. La Valle d’Aosta fino a qualche anno fa era considerata un’isola felice, ormai non lo è più. Motivo per cui, oltre a potenziare il sistema di videosorveglianza, è nostra intenzione a questo punto innalzare a un metro il muro in cemento armato sul retro».I rilievi del caso per l’individuazione di eventuali tracce dei malviventi sono affidati agli uomini della Questura di Aosta, che stanno cercando possibili indizi utili ai fini investigativi anche dall’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona.(pa.ba.)

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