Furgone con esplosivo, resta in carcere l’autista
La casa circondariale di Brissogne
CRONACA
di Luca Mercanti  
il 16/04/2018

Furgone con esplosivo, resta in carcere l’autista

Resta in carcere Agan Ramic, il cinquantaseienne bosniaco arrestato venerdì 13 aprile al traforo del Monte Bianco dopo il ritrovamento, all’interno del cruscotto del furgone che guidava,di 2,4 chili di tritolo. Lo ha deciso il gip di Aosta, Giuseppe Colazingari, al termine dell’interrogatorio di garanzia che si è svolto questa mattina, lunedì 16 aprile, nella casa circondariale di Brissogne e che è durato oltre due ore. Il giudice ha inoltre convalidato l’arresto. Davanti al pm, il bosniaco aveva respinto le accuse, sostenendo di essere “vittima della criminalità dell’est europeo”.

“Il mio assistito ha confermato le dichiarazioni che aveva reso durante l’interrogatorio di venerdì –  ha detto all’Ansa Laura Marozzo, avvocato difensore di Agan Ramic dopo l’udienza di convalida . “Ora – aggiunge – dobbiamo aspettare che gli inquirenti facciano le indagini. Lui ha dato dei buoni spunti di lavoro, delle indicazioni importanti”.

Secondo l’arrestato si tratterebbe di una ‘vendetta’ nei suoi confronti da parte di gruppi criminali dell’est Europa che lui stesso aveva denunciato. Le indagini del pm Luca Ceccanti, sotto l’egida del procuratore capo di Aosta Paolo Fortuna, proseguono anche mediante richieste di rogatorie internazionali, per trovare riscontro alle dichiarazioni rese da Ramic.

Il ritrovamento dell’esplosivo

Il tritolo, insieme a due detonatori, era stato trovato nascosto nel vano dell’autoradio dai poliziotti della questura di Aosta, dopo una segnalazione giunta ai colleghi di Milano, i quali però credevano che il trasporto fosse di droga. Una volta fermato, Ramic non si era mostrato particolarmente colpito dall’accaduto. L’uomo è presidente della Onlus Bosna, un’associazione umanitaria che si occupa di trasportare ex profughi e materiale per questi ex profughi, dalla Francia alla Bosnia e viceversa. Partito da Annecy, Ramic era diretto in Bosnia con a bordo quattro passeggeri, interrogati e risultati estranei alla vicenda.

All’uomo, che ha doppia cittadinanza (francese e bosniaca) la procura di Aosta contesta la detenzione e introduzione nello Stato di esplosivi.

(re.newsvda.it)

 

Cogne Acciai Speciali: «Stupiti dallo sciopero prima della trattativa, ma atteggiamento rimane costruttivo»
La direzione dell'acciaieria rossonera spiega la propria visione sulla disdetta del contratto integrativo aziendale a seguito dell'incontro di questa mattina con il governo regionale
il 10/07/2026
La direzione dell'acciaieria rossonera spiega la propria visione sulla disdetta del contratto integrativo aziendale a seguito dell'incontro di questa ...
Cogne Acciai Speciali, incontro Bertschy-sindacati: «Crisi aziendale non diventi sociale»
Nel pomeriggio di oggi, giovedì 9, incontro in assessorato tra Luigi Bertschy e i sindacati metalmeccanici per discutere la situazione dell'acciaieria rossonera dopo la disdetta dell'integrativo e lo sciopero di martedì
il 09/07/2026
Nel pomeriggio di oggi, giovedì 9, incontro in assessorato tra Luigi Bertschy e i sindacati metalmeccanici per discutere la situazione dell'acciaieria...