Teatro, nasce la casa di produzione Les 3 Plumes
Marco Chenevier, Claudine Chenuil e Jean-Pierre Jouglet
CULTURA & SPETTACOLI
di Erika David  
il 30/05/2018

Teatro, nasce la casa di produzione Les 3 Plumes

Una compagnia nata dalla fusione di Tida - Théâtre danse di Marco Chenevier e Groupe Approches per lavorare nelle scuole e sul territorio

Un piccolo passo per unire le professionalità operanti nel mondo del teatro in Valle d’Aosta. Lo hanno fatto, dopo l’esempio di Paola Corti e Valeriano Gialli con Teatro dal Mondo, anche Marco Chenevier, Claudine Chenuil e Jean-Pierre Jouglet fondendo in un unico soggetto le compagnie Tida – Théâtre danse e Groupe Approches.

Nasce così la casa di produzione Les 3 Plumes, «un progetto che mira alla creazione di una struttura di eccellenza nel campo della produzione dello spettacolo dal vivo in Valle d’Aosta».

Le due compagnie hanno deciso di fondersi per capitalizzare competenze e risorse perché, «se da un lato la frammentazione artistica è una ricchezza, dall’altra nessuna compagnia valdostana, con i tagli dell’80% sui contributi regionali, può sopravvivere da sola – spiega Chenevier – Non ci sono strutture, non c’è un teatro, non ci sono circuiti e non c’è una residenza nazionale. È il deserto dei Tartari! Abbiamo iniziato a parlare anche con altri soggetti con il sogno di creare una compagnia poliautoriale che permetta a ogni gruppo di esprimersi e avere le proprie produzioni riuscendo ad accedere ai contributi ministeriali, basati sulla quantità».

Gli obiettivi principali de Les 3 Plumes, omaggio agli insegnanti di inizio secolo che portavamo tre penne sul cappello per indicare che potevano insegnare la lettura, la scrittura e il calcolo, sono «il lavoro nelle scuole e la produzione di spettacoli adatti al territorio regionale, con un’attenzione al mondo transfrontaliero» spiega Marco Chenevier.

Alcune di queste produzioni saranno portate in scena tra luglio e agosto. Si tratta di Bach sonate e danzate di Marco Chenevier accompagnato al violoncello da Serena Costenaro e Cassandra di Marco Chenevier con Livia Taruffi, Rémy Boniface e Elena Pisu. «Produzioni studiate per i piccoli comuni, per il territorio, che possono andare in scena sulle rovine di un castello, su palchi piccoli o in un bosco» dice l’attore e regista. Confermato anche per quest’anno il festival di danza contemporanea TDanse Danse et Technologie che ha registrato un successo di pubblici insperato.

Claudine Chenuil e Jean-Pierre Jouglet sono invece al lavoro su due produzioni che vedranno al luce nel 2019 Tempus fugit e Le malheur de Lulu le viuex loup voyageur, rivolto ai bambini.

«Il lavoro nelle scuole è uno dei nostri obiettivi principali. Il problema del teatro, in Italia, è il pubblico – riflette Chenevier -, e questo si risolve lavorando nelle scuole, promuovendo la danza, il teatro e il francese, per creare il pubblico del futuro».

Perché, come sottolinea Chenevier «poiché un progetto artistico è, per sua natura, un progetto politico».

(erika david)

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