Enti locali: sì del Celva a riutilizzo cinque milioni di euro
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 04/09/2018

Enti locali: sì del Celva a riutilizzo cinque milioni di euro

Voto unanime dei sindaci sulla deliberazione di giunta che permette gli avanzi di amministrazione

Gli avanzi di amministrazione degli enti locali rientrano in circolo. La giunta regionale ha riaperto la finestra finanziaria finalizzata agli investimenti degli Enti locali senza vincoli di bilancio e rimesso in gioco 5 milioni di euro non utilizzati. La deliberazione, al centro del dibattito dell’Assemblea del Cpel, riunita nel pomeriggio di martedì 4 settembre, è passata all’unanimità.

Il commento

«Si tratta di operazioni finanziarie, previste dalla normativa, grazie alle quali i Comuni possono finalmente utilizzare i propri soldi, gli avanzi di amministrazione accumulati negli anni» spiega Speranza Girod, sindaco di Fontainemore e responsabile politico della consulta 2. Finanza locale e tributi. Rispetto a un importo disponibile di 40 milioni di euro, risultano ancora da distribuire, nell’ambito di una seconda intesa, spazi finanziari per un importo complessivo di 5.214.780 euro, disponibili per gli enti locali anche alla luce delle nuove regole contabili.

Occasione di sviluppo

Sottolinea: «L’obiettivo politico è integrare gli spazi finanziari già resi disponibili da una prima intesa, e ampliare la tipologia di interventi ritenuti strategici per gli enti, così come avevamo già richiesto alla Regione a inizio anno. Sino all’anno scorso l’utilizzo di queste risorse dei Comuni era bloccato dal Patto di stabilità e poi dagli equilibri di bilancio, mentre ora sono svincolate con la concessione di questi spazi finanziari, occasioni di sviluppo e di lavoro per le imprese, per gli artigiani e i professionisti, e dando risposte concrete ai cittadini».

Il parere dell’Assemblea è stato favorevole all’unanimità, con alcune richieste di integrazione: è stato in particolare proposto di modificare gli interventi ammessi in senso meno restrittivo.

Tra le spese finanziabili a stretto giro di posta l’acquisto di autoveicoli quali scuolabus, mezzi spazzaneve, auto per la polizia locale, lavori di somma urgenza per importi inferiori ai 150 mila e il completamento di opere già avviate.
(foto: i vertici del Celva)

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