Bando affitti VdA, Rete Antirazzista chiede l’annullamento immediato perché discriminatorio
ATTUALITA'
di Luca Mercanti  
il 18/12/2018

Bando affitti VdA, Rete Antirazzista chiede l’annullamento immediato perché discriminatorio

Chiede l’annullamento del bando affitti 2018 la Rete Antirazzista VdA.

«Apprendiamo con estrema indignazione la modifica al “Bando affitti 2018” introdotta dalla Giunta regionale Spelgatti, oggi deposta, che introduce un elemento di evidente discriminazione tra cittadini italiani e cittadini provenienti da paesi terzi, che da molti anni risiedono sul territorio – si legge in una nota -. Agli italiani è infatti richiesta una semplice autocertificazione su eventuali proprietà, mentre i cittadini di paesi terzi (per altro, ammessi solamente se in possesso di un titolo di soggiorno di cui all’articolo 9 del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, ovvero un permesso dell’Unione europea per lungo soggiornante UE, escludendo, in tal modo, tutti i possessori di titolo di soggiorno diverso, dal permesso per lavoro a quello familiare, alla protezione umanitaria al lavoro autonomo) devono presentare attestazioni o certificati rilasciati dalla competente autorità dello Stato di provenienza, corredati da legalizzazione e traduzione in lingua italiana autenticata dall’autorità consolare che ne attesti la conformità all’originale».

Rete Antirazzista, nata a settembre del 2018, sottolinea come «in alcuni paesi del mondo i documenti richiesti dal bando sono difficili, se non impossibili, da reperire e le rappresentanze diplomatiche sul territorio italiano non rilasciano certificati. Il tempo concesso, anche con la proroga, è inoltre troppo breve sia per consentire un ritorno, non sempre possibile, ai paesi d’origine per procurarsi i documenti sia per attivare le pratiche di traduzione e conformità richieste. ll contributo per gli affitti è, inoltre, un aiuto in larga misura destinato ai proprietari di alloggi, o a coprire spese già effettuate in Italia. Pertanto non “rischia” di essere riutilizzato altrove.La società civile valdostana, indignata per questi atti discriminatori, è pronta a resistere anche sul piano legale mobilitando le reti nazionali che, in questi ultimi tempi, si stanno occupando di episodi analoghi di discriminazione illegittima, come nel recente caso delle mense del Comune di Lodi. L’eventuale bocciatura del bando, come anticostituzionale, causerà il blocco dei fondi per tutti i beneficiari, con conseguenze negative per tutti coloro – italiani e no – che hanno fatto domanda».

(re.newsvda.it)

Maltempo, slitta a domenica sera il concerto di Branduardi al Forte di Bard
A causa delle previsioni meteo avversa l'organizzazione di AostaClassica al Forte di Bard ha deciso di spostare a domenica 26 luglio, sempre alle 21.30, il concerto di Branduardi in programma sabato 25 sulla Piazza d'Armi
di Erika David 
il 23/07/2026
A causa delle previsioni meteo avversa l'organizzazione di AostaClassica al Forte di Bard ha deciso di spostare a domenica 26 luglio, sempre alle 21.3...
Aosta, sicurezza: il Comune dice no all’esercito, ma ribadisce lo sforzo per maggiori controlli
La maggioranza ha rispedito al mittente la mozione di Fratelli d'Italia che chiedeva l'adesione al protocollo Strade sicure. La vice sindaca: «Le forze dell'ordine stanno lavorando, noi interveniamo su ogni singolo motivo di degrado e metteremo le telecamere, che sono anche più importanti dell'esercito»
il 23/07/2026
La maggioranza ha rispedito al mittente la mozione di Fratelli d'Italia che chiedeva l'adesione al protocollo Strade sicure. La vice sindaca: «Le forz...
Confcommercio dice no al nuovo supermercato al Quartiere Dora: «Intraprenderemo azioni legali»
La confederazione contesta la variante al Pud di via Lavoratori Vittime del Col du Mont, sottolineando che «l'ennesima area commerciale aggraverebbe la desertificazione del commercio di vicinato»
il 23/07/2026
La confederazione contesta la variante al Pud di via Lavoratori Vittime del Col du Mont, sottolineando che «l'ennesima area commerciale aggraverebbe l...