Scuola: ciao merendine, arriva la frutta a km zero
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 20/05/2019

Scuola: ciao merendine, arriva la frutta a km zero

La scuola primaria del quartiere Cogne Emile Lexert conclude tra qualche settimana il progetto triennale 'Frutta in rete' che ha inteso sensibilizzare a un'alimentazione ricca di frutta e verdura e cibi di produttori locali.

Scuola: ciao merendine, arriva la frutta a km zero.

Si conclude il progetto triennale ‘Frutta in rete’ che per due anni ha coinvolto i bambini della scuola primaria del quartiere Cogne Emile Lexert e che quest’anno è stato ampliato alle altre scuole della primaria e della scuola dell’infanzia, grazie alla collaborazione dell’Associazione Culturalmente Aosta, della Fondazione Comunitaria, Slow Food, azienda Usl, Cofruits, Fondazione Ollignan, apiario regionale, Consorzio Apistico e Institut Agricole Régionale.

Scopo del progetto, come precisa l’assessore all’Istruzione Chantal Certan «è sviluppare consapevolezza sull’importanza di un’alimentazione varia, ricca di frutta e verdura che sia strumento di benessere. Fin da piccoli è fondamentale imparare a correlare scelte alimentari e stili di vita, conoscendo ciò che si mette sulla tavola, l’origine degli alimenti e l’importanza di applicare corretti metodi di conservazione».

Lunedì la merenda è a base di frutta

Tutti i lunedì, le volontarie dell’associazione Culturalmente Aosta si sono recate a prendere la frutta dai produttori locali, ma anche succhi di frutta, miele e pane nero, per provvedere a una sana merenda, nell’intervallo, per tutti gli studenti. Anche le famiglie si sono dimostrate più sensibili e attente e sempre di più le merendine sono state sostituite dalla frutta.

Le volontarie di Culturalmente Aosta al lavoro

Secondo l’assessore all’Istruzione Chantal Certan, «questi tre anni di progetto sono stati per i bambini una sorta di alfabetizzazione del proprio sviluppo alimentare, possibile anche grazie al coinvolgimento degli insegnanti che ha permesso ai bambini di accrescere anche una sensibilità particolare per quel progresso etico e sostenibile, che inserisce anche le ‘’merende” a scuola, nei momenti di intervallo nel sistema virtuoso di utilizzo di alimenti a chilometro zero, con un’attenzione rivolta anche agli sprechi del cibo».

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