Sanità: salvi, per ora, i servizi del Consultorio di Variney
Sanità
di Danila Chenal  
il 03/12/2019

Sanità: salvi, per ora, i servizi del Consultorio di Variney

Passa all'unanimità la risoluzione che impegna il governo regionale

Passa all’unanimità la risoluzione, emendata, presentata dall’Union valdôtaine che impegna il governo regionale a non smantellare i servizi del Consultorio di Variney.

Così l’assessore alla Sanità Mauro Baccega. «Un così importante numero di firme – 1.123 – esige un approfondimento; non è mai stata nostra intenzione smantellare un pezzo alla volta la struttura di Variney. Ci siamo mossi affinché almeno nel periodo più importante dell’anno – le festività – i servizi possano essere rimessi in piede. L’allarme parte dalla carenza dei medici dove la Valle d’Aosta vede il personale soccombente. Potremmo arrivare a meno 151 medici. La loro carenza è conclamata. Noi cercheremo di mantenere i servizi in essere al massimo livello e ci ripromettiamo, appena possibile, di implementarli. Dobbiamo però attendere la riorganizzazione dei servizi sanitari sul territorio».

Il dibattito

Così Maria Luisa Russo (M5S). «Dobbiamo allargare la visione. Il prossimo piano socio-sanitario potrebbe precedere la riorganizzazione annunciando trovando nei distretti territoriali un punto di riferimento per i cittadini; la delocalizzazione dei servizi potrebbe andare incontro alle esigenze degli utenti. Voteremo a favore della risoluzione anche se è al massimo ribasso».

Claudio Restano (Misto). «Siamo giunti all’ultimo atto di un percorso. La restrizione dei servizi erogati al Consultorio di Variney era palese. E’ un caso che si ripete anche se non volute. Bisogna prevenire non correre ai ripari. Siamo comunque preoccupati del futuro del Consultorio. La situazione è talmente incancrenita che a oggi non si ha la certezza della presenza dei medici da gennaio in poi. Non diamo garanzie». Invita: «a valorizzare i presidi sul territorio».

Daria Pulz (Adu). «E’ necessario mantenere servizi sanitari un po’ più ravvicinati, soprattutto per gli anziani. Giù le mani dai presidi sanitari territoriali. Non si possono tagliare i costi sulla pelle di chi vive ancora in montagna. E’ pericoloso smantellare pezzo dopo pezzo le strutture, è preludio alla loro chiusura e, in ultima analisi, è preludio allo spopolamento della montagna».

Roberto Cognetta (Mouv’). «Daimo con la risoluzione una minima risposta a Variney ma il problema coinvolge tutta la Valle d’Aosta. Il nostro è un sistema complesso, pieno di peculiarità, i consiglieri non hanno la verità in tasca e neppure l’assessore. Io credo che dobbiamo veramente interrogarci su cosa vogliamo dare ai cittadini in materia di servizi socio-sanitari. La nostra sanità malgrado le ingentissime risorse non dà risposte. Bisogna fare un ragionamento complessivo. Assessore metta più voglia nell’ascoltare anche le opposizioni».
(Foto: l’audizione dei firmatari della petizione in Commissione)
(da.ch.)

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