In barba ai divieti: dopo i rocciatori a Courmayeur, sanzionati 2 scialpinisti a Breuil-Cervinia
CRONACA
di Luca Mercanti  
il 11/04/2020

In barba ai divieti: dopo i rocciatori a Courmayeur, sanzionati 2 scialpinisti a Breuil-Cervinia

Interventi della Guardia di Finanza

Da chi è stato trovato ad arrampicare su roccia o in giro in mountain bike a Courmayeur, fino agli scialpinisti sotto la Gran Becca. Sembrano non bastare le sanzioni amministrative comminate dalla guardia di Finanza di Entrèves (Courmayeur) e Breuil-Cervinia (Valtournenche): c’è chi continua a uscire di casa per divertirsi, approfittando di giornate splendide, incurante delle disposizioni del DCPM del Consiglio del Ministri volto al contenimento del contagio da coronavirus.

Gli ultimi due casi ieri sera, venerdì 10 aprile, a Breuil Cervinia. La Guardia di Finanza ha sorpreso e sanzionato due scialpinisti, entrambi turisti. Uno era stato visto salire verso i 2800 metri del rifugio Oiondé, mentre l’altro è stato “pizzicato” al rientro della sua gita, durata tutto il giorno.

I finanzieri, mentre stavano compilando il verbale di sanzione del primo scialpinista fermato in paese, ne hanno individuato un secondo, il quale stava rientrando da un giro in solitaria iniziato all’alba.

Il divieto

Il DCPM del 9 aprile ribadisce le disposizioni precedenti. L’articolo 1 alla lettera F recita: non è consentito svolgere attività ludico o ricreativa all’aperto; è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni persona. Ecco: arrampicare su roccia, andare in mountain, fare escursioni su sentieri o praticare scialpinismo non sono generalmente attività motorie che si svolgono nei pressi delle abitazioni.

I dubbi dei cittadini

Soprattutto sui social, gli italiani brontolano per le restrizioni imposte dal Governo.

Chi posso contagiare o da chi mi posso far contagiare se vado a fare un passeggiata in un bosco o sentiero o addirittura una sciata in solitaria? In tanti se lo chiedono in questi giorni di isolamento a causa del coronavirus. E’ ovvio che in questi casi il rischio contagio è praticamente nullo, a patto che non succeda l’imprevisto. E per imprevisto parliamo di incidente. Se per caso, infatti, ci si dovesse far male, l’eventuale soccorso con trasporto in ospedale creerebbe non pochi problemi sia ai soccorritori che al personale sanitario, già oberati di lavoro per garantire sicurezza e assistenza ai malati Covid.

(re.aostanews.it)

Ayas verso le elezioni comunali: Brunod riflette, Becquet esce allo scoperto
Il sindaco uscente non scioglie ancora le riserve; la presidente del Consorzio conferma di essere al lavoro, in paese si fanno anche i nomi di Lorenza Collé, Ivana Gaillard, Andrea Gallian
di Erika David 
il 15/07/2026
Il sindaco uscente non scioglie ancora le riserve; la presidente del Consorzio conferma di essere al lavoro, in paese si fanno anche i nomi di Lorenza...
Una mostra diffusa per i 70 anni dei Badochys de Courmayeur
L'esposizione celebrativa dell'anniversario dei Badochys, gruppo folkloristico di Courmayeur, sarà inaugurata sabato 18 luglio alle 18 al Jardin de l'Ange e rimarrà visitabile fino al 21 agosto
di Erika David 
il 15/07/2026
L'esposizione celebrativa dell'anniversario dei Badochys, gruppo folkloristico di Courmayeur, sarà inaugurata sabato 18 luglio alle 18 al Jardin de l'...
Lega all’attacco sui 260 mila euro per la promozione dell’École Hôtelière; Grosjacques: «Investimento sul turismo, non semplice pubblicità»
Il consigliere Corrado Bellora ha sollevato il caso con un'interpellanza discussa martedì 14 luglio, definendo «esorbitante» la cifra sborsata per una Fondazione finanziata per larga parte con risorse pubbliche
di Erika David 
il 15/07/2026
Il consigliere Corrado Bellora ha sollevato il caso con un'interpellanza discussa martedì 14 luglio, definendo «esorbitante» la cifra sborsata per una...