Emergenza coronavirus: Vdalibra denuncia la débâcle della sanità
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 15/04/2020

Emergenza coronavirus: Vdalibra denuncia la débâcle della sanità

Dice basta agli spezzettamenti di competenze e reclama la regia in capo all'Usl di tutte le strutture sanitarie, residenze per anziani incluse

; mergenza coronavirus. La débâche della sanità: i piccoli numeri rapportati alla popolazione sono giganteschi, i peggiori, appunto, d’Italia. E’ quanto denunci Mauro Caniggia, presidente di Vdalibra. Dice basta agli spezzettamenti di competenze e reclama la regia in capo all’Usl di tutte le strutture sanitarie, residenze per anziani incluse.

La Valle d’Aosta dopo anni di “grandeur”, di “semo i mejo” e di “abbiamo la sanità migliore d’Italia” si sveglia da questo sogno psichedelico, drogato dai soldi del riparto fiscale, e si scopre per quello che appare, i dati lo confermano senza appello.

La denuncia

La politica di un tempo fatta dello spezzettamento delle competenze sulla gestione anziani tra tanti enti (regione, comuni, unité, usl, ospedale, territorio) per 125.000 abitanti in modo da massimizzare il consenso elettorale in tanti piccoli o piccolissimi feudi ha creato, quando si è affrontato l’emergenza coronavirus, la sconfitta che abbiamo sotto gli occhi. Cosa possiamo fare? Magari ascoltare le cassandre che hanno detto per anni che questo sistema era deleterio;  che stava facendo collassare la nostra piccola autonomia?

Magari ragionare sul fatto che dare la responsabilità di un reparto ospedaliero o la gestione di una micro a una unité solo per ritorno elettorale crea morti a grappoli?

Gestione all’Usl

Il problema è complesso ma si risolve con soluzioni radicali che fino a qualche settimana fa erano giudicate inaccettabili. La gestione delle micro deve essere tutta in capo all’Usl, non possiamo più permetterci ciò che è accaduto in questa emergenza. Le direttive, i controlli, gli acquisti, le assunzioni, la formazione del personale le azioni rispetto alle emergenze, tutto deve fare capo ad un’unica direzione.

Se qualche sindaco non è d’accordo se ne faccia una ragione;  se qualche assessore preferisce il privato nella gestione delle micro se ne faccia una ragione. Le altre regioni ci hanno insegnato che la sanità deve essere pubblica; che la direzione deve essere univoca. Altrimenti i nostri anziani diventeranno una specie in via di estinzione con buona pace della politica feudale a cui qualcuno ancora crede.
(re.aostanews.it)

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