Regionali, Italia viva chiede: «subito la doppia preferenza di genere»
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 17/07/2020

Regionali, Italia viva chiede: «subito la doppia preferenza di genere»

Il Movimento chiede alla Valle d'Aosta di modificare la legge elettorale

Regionali, Italia viva chiede: «subito la doppia preferenza di genere». Così Giovanni Sandri e Anita Mombelloni. «Delle sette regioni che andranno al voto a settembre, Liguria, Puglia e Valle d’Aosta sono inadempienti alla legge 20/2016 sulla rappresentanza di donne e uomini nei consigli regionali e sono state sollecitate dal Governo ad adeguarsi o con l’espressione della seconda preferenza di sesso differente o con le quote di lista con garanzia di pari rappresentanza di genere».

La richiesta

La legge nazionale intende porre rimedio ad una discriminazione evidente: nel nostro paese ci sono solo due governatrici su 20 regioni e in Valle d’Aosta sono solo 8, su 35, le consigliere regionali. Mentre Liguria e Puglia stanno celermente procedendo alla relativa modifica della legge elettorale, la Valle d’Aosta si avvia alle elezioni regionali mantenendo il non lusinghiero primato di maglia nera nella valorizzazione della donna nella gestione della cosa pubblica.Rivendicare l’autonomia elettorale della nostra regione significa per Italia Viva valorizzare, e non escludere, le donne in politica. Per questo chiediamo l’immediato adeguamento della legge elettorale regionale alla 20/2016, così come già è vigente per le elezioni comunali valdostane, anche al fine di evitare eventuali contenziosi sui risultati delle elezioni regionali se svolte con l’attuale normativa»

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