Coronavirus: quarantena per chi arriva da alcune zone della Francia
ATTUALITA'
di Danila Chenal  
il 26/09/2020

Coronavirus: quarantena per chi arriva da alcune zone della Francia

Le regioni francesi sono Auvergne Rhône-Alpes, Corse, Hauts-de-France, Île-de-France, Nouvelle Aquitaine, Occitanie, Provence-Alpes-Côte d’Azur.

Coronavirus: quarantena per chi arriva da alcune zone della Francia. Comunicazione obbligatoria all’azienda sanitaria Usl per chi nei quattordici giorni antecedenti ha soggiornato o transitato nelle regioni francesi Auvergne Rhône-Alpes, Corse, Hauts-de-France, Île-de-France, Nouvelle Aquitaine, Occitanie, Provence-Alpes-Côte d’Azur. Lo comunica la Presidenza della Regione a seguito dell’Ordinanza del 21 settembre 2020 del Ministero della Salute.

Ai fini del contenimento della diffusione del virus Covid-19 è obbligatorio comunicare il proprio ingresso nel territorio italiano; se il luogo di destinazione finale del soggiorno è la Valle d‘Aosta, la comunicazione dovrà essere indirizzata al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria locale per mezzo di e-mail all’indirizzo igiene.pubblica@ausl.vda.it allegando l’Autodichiarazione giustificativa per l’ingresso in Italia dall’estero e un’Attestazione di essere stati sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone con risultato negativo.

Qualora gli interessati non disponessero dell’Attestazione, dopo aver ricevuto la mail dagli stessi, il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria locale trasmetterà i dati di tali soggetti agli operatori del 118 per l’esecuzione del tampone naso-faringeo.

Esenti dalle obbligazioni

Chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;

chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;

il personale sanitario in ingresso in Italia per l’esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l’esercizio temporaneo di cui all’art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;

i lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;

il personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

i funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell’Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare e al personale della polizia di Stato nell’esercizio delle loro funzioni; gli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.

Informazioni

Per informazioni, contattare il numero verde: 800 122 121

L’obbligo di effettuare il tampone, come da ordinanza ministeriale emanata lo scorso 12 agosto, resta valido, con le esenzioni già previste, per chi rientra dai seguenti paesi appartenenti all’Unione Europea: Croazia, Grecia, Malta e Spagna.

Ordinanza ministeriale

Autodichiarazione giustificativa per l’ingresso in Italia dall’estero

E’ possibile consultare alla pagina seguente del sito della Farnesina ogni aggiornamento alle misure previste
(re.aostanews.it)

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