Nuovo governo Valle d’Aosta: bocche cucite in casa autonomista
Politica
di Danila Chenal  
il 29/09/2020

Nuovo governo Valle d’Aosta: bocche cucite in casa autonomista

Proseguono gli incontri di lavoro per dare un governo alla regione

Nuovo governo: bocche cucite in casa autonomista. Sono proseguite nel pomeriggio di oggi, martedì 29 settembre, gli incontri di lavoro per cercare di formare una maggioranza dopo le elezioni regionali in Valle d’Aosta. Si sono sedute intorno al tavolo in avenue des Maquisards, sede del mazziere,  Union valdotaine, Alliance valdôtaine, Stella alpina e Vda Unie (in tutto 14 consiglieri) . Un nuovo incontro è fissato per domani, mercoledì 30. E’ per la serata di domani, l’incontro tra gli eletti di Progetto civico progressista che si confronteranno, con tutta probabilità giovedì primo ottobre, con Uv e autonomisti.

Uv si ripiglia la scena

Inaspettatamente il Leone rampante si ripiglia la scena. Confermando i 7 consiglieri della scorsa legislatura ha smentito gli exit poll. L’Uv forte del rinnovato consenso può così rivendicare un ruolo centrale nella composizione del governo per la XVI Legislatura. A

l tavolo unionista si presenta una Av con un risultato in chiaro scuro: 4 i seggi portati a casa. Resta da capire se la sintesi tra le varie anime – Alpe, Uvp e Stella Alpina – reggerà nel tempo e non si sfalderà come già avvenuto nella legislatura alle spalle dove Pour notre Vallée di Antonio Fosson e Sa, presentatisi in coalizione nel 2018, sono andati ognuno per la propria strada non senza avere fatto un pezzo di percorso insieme alla Lega con Nicoletta Spelgatti presidente.

Successo anche per Progetto civico progressista al cui interno però battono due anime: la dem e la civica. Ci saranno dossier ostici da derimere, la quotazione in borsa di Cva e il sostegno agli impianti a fune con tanto di mega comprensorio intervallivo.

Per il governo a trazione autonomista è anche Luciano Caveri. Vallée d’Aoste Unie ha avuto un ottimo e non pronosticato risultato: ha ottenuto ben 3 seggi pur avendo perso per strada due leader carismatici come Jean-Claude Daudry e Elso Gérandin.

Dal giro di consultazioni non sarà esclusa la Lega visto che avenue des Maquisards non ha posto veti così come il Carroccio ha bandito le preclusioni.
(da.ch.)

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