Firmato nuovo Dpcm, Valle d’Aosta verso Zona Rossa: chiusi negozi, bar, ristoranti e vietati spostamenti interni
Politica
di Luca Mercanti  
il 04/11/2020

Firmato nuovo Dpcm, Valle d’Aosta verso Zona Rossa: chiusi negozi, bar, ristoranti e vietati spostamenti interni

Scontro con le Regioni ("esautorate"); l'inserimento in una delle tre fasce di rischio nella mattinata di oggi

Il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm. La notizia è arrivata dopo la mezzanotte. Il nuovo decreto sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale questa mattina e avrà effetto da domani, 5 novembre, fino al 3 dicembre.

L’Italia sarà divisa in tre aree in base alla fasce di rischio: rossa (alto rischio), arancione (rischio intermedio) e verde (più sicure). Ci saranno regole e divieti differenti.

Nella mattinata di oggi ci sarà la classificazione delle regioni in base all’indice Rt di contagio e altri 21 criteri.

Da indiscrezioni, la Valle d’Aosta sarebbe inserita nella zona rossa insieme a Lombardia, Piemonte, Calabria e Provincia di Bolzano e forse Campania. Zona arancione per Liguria, Veneto, Puglia, Sicilia. Le altre in zona verde.

Le regole nella zona rossa

Nelle regioni individuate ad alto rischio – zona rossa – è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, e perfino gli spostamenti all’interno del territorio, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute.

La didattica a distanza scatterà già dalla seconda media (salvo le attività con minori disabili).

Chiusi bar, pasticcerie, gelaterie, ristoranti, pizzerie e tutti i negozi che non vendono beni essenziali.

Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e – fino alle 22 – la ristorazione con asporto, con divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze.

Restano aperti

Aperti i negozi di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, le attività produttive come industrie, edicole, tabaccai, negozi e supermercati solo per generi alimentari, parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Regioni molto critiche

Il testo – di cui è circolata in serata una bozza – è stato al centro di uno scontro con le Regioni.

“Destano forti perplessità e preoccupazione le disposizioni che comprimono ed esautorano il ruolo e i compiti delle Regioni e delle Province autonome“, si legge nel documento firmato dal presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini.

“Le Regioni di varare il provvedimento ristori insieme a dpcm”, e “ribadiscono la richiesta di univoche misure nazionali e, in via integrativa, provvedimenti più restrittivi di livello regionale e locale”.

Da Palazzo Chigi fanno sapere che il premier è già al lavoro con i ministri Roberto Gualtieri Stefano Patuanelli sul decreto ristori bis da approvare in settimana e da affiancare al Decreto ristori da 5 miliardi già in Gazzetta Ufficiale.

(lu.me.)

 

Printemps en musique 2026: la Valle d’Aosta celebra la rinascita della musica
Dal 15 maggio all'11 luglio un cartellone ricchissimo che spazia dalla musica classica al jazz, dal pop alle bande musicali, con un focus particolare sulla coralità
il 15/05/2026
Dal 15 maggio all'11 luglio un cartellone ricchissimo che spazia dalla musica classica al jazz, dal pop alle bande musicali, con un focus particolare ...
Cosa fare nel fine settimana in Valle d’Aosta
La Febbre da Giro d’Italia colora di rosa il centro di Aosta; a Châtillon tocca a Vini in Vigna; Gressan accoglie la Giornata Mondiale delle Api; la Feta de la Sarieula prosegue a Verrayes; St-Christophe ospita l’edizione 2026 di “À la dècouverte de nos Bourgs”
il 15/05/2026
La Febbre da Giro d’Italia colora di rosa il centro di Aosta; a Châtillon tocca a Vini in Vigna; Gressan accoglie la Giornata Mondiale delle Api; la F...