Coronavirus, Ordine dei Medici e Odontoiatri: zone rosse e lockdown totali dei servizi non essenziali
Sanità
di Luca Mercanti  
il 10/11/2020

Coronavirus, Ordine dei Medici e Odontoiatri: zone rosse e lockdown totali dei servizi non essenziali

Per i professionisti valdostani è l'unica strada per rallentare l'accelerazione della pandemia

Solo con zone rosse e lockdown totali dei servizi non essenziali si potrà rallentare l’accelerazione della pandemia“. Lo sostiene il Consiglio direttivo dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Valle d’Aosta, che condivide all’unanimità le preoccupazioni espresse dal presidente nazionale della Federazione.

“Siamo consapevoli delle conseguenze economiche e sociali di tali restrizioni, ma tutti sappiamo quanto a volte sia necessario soffrire per salvare una vita”, rileva l’Ordine.

I numeri del contagio

“Nella nostra regione ci sono oggi 2.082 persone in isolamento domiciliare e 159 persone ricoverate con sintomi – si legge in una nota dell’Ordine -. Il 3,5% della popolazione è contagiata, più che a Milano e a Monza (3%) e molto più che in tutte le altre provincie italiane. Il nostro Ospedale è saturo e non è più in grado di svolgere la sua normale attività sia per le carenze di personale precedenti l’ondata pandemica, sia per il numero di operatori infetti. Abbiamo una terapia intensiva satura al 75% quando il Ministero della salute indica il 30% come soglia critica”.

In Italia sono deceduti 178 medici contagiati nella prima fase e già 8 in questa seconda. “La speranza che ha sostenuto la categoria è stata che, dopo gli errori e le sottovalutazioni iniziali, finalmente il sistema e i cittadini avessero imparato a proteggersi – rilevano i medici -. Avevamo dedicato tempo e energie in quella Cabina di regia coordinata dal Prof. Balduzzi e dal Prof. Faggiano che la Regione Valle d’Aosta aveva voluto e che aveva dato alla passata Amministrazione regionale precise indicazioni, come da mandato, entro il 31 luglio scorso. Grazie al sistema di allerta rapido è stata consentita una stagione turistica estiva abbastanza normale e il 26 agosto eravamo diventati addirittura l’unica regione italiana priva di SARS-CoV-2 con un Ospedale totalmente Covid-free. Forse però è mancato il tempo alla Regione Valle d’Aosta di seguire tutte le indicazioni della Cabina di regia perché i virus corrono molto più veloci degli apparati amministrativi e delle loro burocrazie”.

(re.aostanews.it)

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