Coronavirus, Valle d’Aosta: 119 pazienti curati con gli anticorpi monoclonali
Sanità
di Danila Chenal  
il 29/04/2021

Coronavirus, Valle d’Aosta: 119 pazienti curati con gli anticorpi monoclonali

Si tratta di 57 femmine e 62 maschi in condizione di fragilità e di elevata vulnerabilità

Coronavirus, Valle d’Aosta: 119 pazienti curati con gli anticorpi monoclonali. E’ quanto fa sapere l’azienda Usl. La prima somministrazione è avvenuta il 25 marzo scorso.

Si tratta di 57 femmine e 62 maschi, in condizione di fragilità e di elevata vulnerabilità dovute a determinate patologie, che sono stati accuratamente selezionati secondo specifiche indicazioni cliniche.

La selezione

«Abbiamo avviato le somministrazioni alla fine di marzo e in questi due mesi tutti i pazienti in trattamento, tra cui soggetti immunodepressi, con diabete complesso, nefropatici e trapiantati, dializzati hanno risposto in maniera positiva alla terapia – dice la responsabile della struttura di Malattie Infettive, Silvia Magnani – e abbiamo registrato sintomi avversi in pochissimi casi, non gravi. Proseguiamo con le infusioni contando di poter mantenere il numero dei pazienti, anche grazie alle consegne di farmaco programmate e a quelle già ricevute. La selezione dei pazienti che possono essere trattati con tale terapia viene effettuata dai medici infettivologi e internisti, su segnalazione dei medici di famiglia e delle Usca».

I criteri

I criteri di selezione dei pazienti ai quali può essere somministrata la terapia monoclonale sono individuati da una specifica procedura (PAZ 65 – “Terapia con anticorpo monoclonale per Covid-19”) elaborata ed approvata dalla Direzione strategica dell’Azienda Usl in applicazione alle direttive pubblicate in Gazzetta ufficiale.

Ridotti i ricoveri

«Il nostro ospedale è stato tra i primi centri, in Italia, ad avviare la somministrazione degli anticorpi monoclonali e questo ci ha permesso, da subito, di ridurre in maniera importante il numero dei ricoveri ospedalieri per polmonite da Covid-19 – spiega il direttore del Dipartimento delle discipline mediche dell’Usl e della Sc Medicina interna, Giulio Doveri –. Su 119 pazienti trattati, 9 hanno avuto necessità di ricovero mentre tutti gli altri sono stati seguiti a domicilio, dopo l’infusione. Ad oggi tra i pazienti trattati non si è registrato alcun decesso».

Il tasso di ricovero e di complicanze da Covid 19 in questa popolazione a rischio è stato molto inferiore rispetto a quello atteso che si sarebbe verificato senza terapia. Gli anticorpi monoclonali sono in grado di riconoscere gli antigeni del Coronavirus, chiamati “spike”, che il virus usa per “attaccare” le cellule– e l’infusione in pazienti Covid positivi che presentano condizioni cliniche impediscono lo sviluppo di patologie come la polmonite a rischio di complicanze anche molto gravi e riducono la necessità di ricovero ospedaliero.

«Certamente, il vaccino rimane la soluzione principale – conclude il dottor Doveri – perché consente l’immunizzazione delle persone e la conseguente “immunità di gregge”, obiettivo principale per contenere l’emergenza sanitaria».

(re.aostanews.it)

Conservatoire de la Vallée d’Aoste: sì alla norma di attuazione
La prima Commissione Istituzioni e Autonomia del Consiglio Valle ha espresso parere favorevole a maggioranza - astensione del gruppo Avs - sul testo di modifica in materia di Istituzioni di alta formazione artistica e musicale
il 19/02/2026
La prima Commissione Istituzioni e Autonomia del Consiglio Valle ha espresso parere favorevole a maggioranza - astensione del gruppo Avs - sul testo d...
Quartiere Cogne: ok al protocollo d’intesa per garantire attenzione alle persone e coordinamento tra gli enti
Siglato tra Comune di Aosta, Regione e Arer, il documento, tra le altre cose, prevede il rafforzamento del ruolo del portierato sociale, che ora sarà esteso a tutta la zona
il 19/02/2026
Siglato tra Comune di Aosta, Regione e Arer, il documento, tra le altre cose, prevede il rafforzamento del ruolo del portierato sociale, che ora sarà ...
UV: «Bene la creazione di un gruppo Per le Autonomie anche alla Camera»
L'Union Valdôtaine si congratula con il deputato Franco Manes che, insieme ai colleghi della Südtiroler Volkspartei, ha ottenuto un importante risultato politico a favore della componente delle minoranze linguistiche alla Camera dei deputati
il 19/02/2026
L'Union Valdôtaine si congratula con il deputato Franco Manes che, insieme ai colleghi della Südtiroler Volkspartei, ha ottenuto un importante risulta...
Impianti a fune: lo studio Deloitte propone la gestione unitaria organizzata in 5 divisioni territoriali
È quanto emerso dall'audizione in IV Commissione Sviluppo economico dall'audizione dell'assessore allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy, accompagnato dai responsabili e dai tecnici di Finaosta spa e Deloitte spa
il 19/02/2026
È quanto emerso dall'audizione in IV Commissione Sviluppo economico dall'audizione dell'assessore allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy, accompagnat...