Rifiuti: dopo il sì alle provenienza extraregionale, allo studio nuove prospettive
Ambiente
di Danila Chenal  
il 05/05/2021

Rifiuti: dopo il sì alle provenienza extraregionale, allo studio nuove prospettive

La terza commissione consiliare ha audito i coordinatori dell'avvocatura regionale Riccardo Jans e Roberta Quattrocchio

Rifiuti: dopo il sì alle provenienza extraregionale, allo studio nuove prospettive.

La terza Commissione “Assetto del territorio” ha avviato ieri, martedì 4 maggio, nuovi approfondimenti sulla gestione dei rifiuti, alla luce della sentenza con cui lo scorso 21 aprile la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità di parte della legge regionale  3 del 2020, relativamente alla gestione di provenienza extraregionale dei rifiuti.

Le audizioni

«Abbiamo audito i Coordinatori dell’Avvocatura regionale, Riccardo Jans, e del Dipartimento regionale legislativo e aiuti di Stato, Roberta Quattrocchio – riferisce il Presidente Albert Chatrian (AV-SA) -, che ci hanno fornito il quadro entro cui la Regione potrà muoversi, così come definito dalla sentenza, che riguarderebbe il rilascio delle nuove autorizzazioni e le richieste di rinnovi ancora pendenti e non le vecchie autorizzazioni già rilasciate».

«È stato questo l’elemento principale emerso dall’audizione dei dirigenti regionali: un incontro molto partecipato, nel corso del quale i Commissari hanno posto molteplici e pertinenti domande – aggiunge il Presidente Chatrian -. Le informazioni così acquisite ci hanno permesso di definire il perimetro entro il quale l’Amministrazione regionale potrà operare, con particolare riferimento alla revisione del Piano rifiuti, nel quale andranno declinati i criteri, i principi, gli indirizzi, le aree non idonee, i pareri dei comuni e degli enti di controllo».

«I principi della legge regionale, seppur in parte cassata, restano comunque validi – precisa il Presidente di Commissione Chatrian – e la regolamentazione del flusso dei rifiuti speciali provenienti da fuori Valle, unita alla limitazione dell’apertura di nuove discariche, in un’ottica di sostenibilità e tutela ambientale, rimangono gli obiettivi principali per affrontare il futuro della tematica nella nostra regione, sui quali si garantiscono il massimo impegno e la massima attenzione».

Tutela della salute

«La terza Commissione ha voluto organizzare questo momento di confronto in considerazione dell’importanza del tema e della preoccupazione legittimamente manifestata dalla comunità valdostana – conclude Albert Chatrian -. La salvaguardia della salute dei cittadini e la tutela ambientale del territorio sono gli obiettivi più importanti da perseguire e per questo il percorso sulla questione dovrà essere franco e trasparente rispetto alle reali possibilità d’intervento. Quello di ieri è stato il primo incontro, nell’ottica di garantire tutte le informazioni utili al Consiglio, al fine di affrontare questa delicata tematica le cui sensibilità e attenzioni sono patrimonio dell’intera Assemblea regionale».
(re.aostanews.it)

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