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La Valle d’Aosta ricorda l’alluvione del 2000 e le 17 vittime

21 anni fa, l'alluvione che mise in ginocchio la nostra regione e costò la vita a 17 persone.

La Valle d’Aosta ricorda l’alluvione del 2000 e le 17 vittime

La Valle d’Aosta ricorda l’alluvione del 2000, «severa lezione da un territorio magnifico ma fragile». 

«La Valle d’Aosta non potrà mai dimenticare le 17 vittime dell’alluvione dell’ottobre del 2000 e, negli ultimi 21 anni, ha saputo fare tesoro della severa lezione impartita da un territorio magnifico, ma fragile».

Così il presidente della Regione Erik Lavevaz e l’assessore alle Opere Pubbliche Carlo Marzi ricordano oggi, venerdì 15 ottobre, l’anniversario della tragica alluvione del 2000 che colpì con lutti e distruzione diversi comuni della media e bassa Valle d’Aosta.

«In questi anni – proseguono – la nostra regione non solo ha intrapreso un importante percorso di consapevolezza e di crescita culturale sui temi della salvaguardia dell’ambiente, ma ha saputo mettere in atto azioni concrete per la difesa dai rischi naturali, per il rafforzamento del sistema di emergenza e di protezione civile e per la prevenzione dei rischi legati ai cambiamenti climatici e per le strategie di adattamento».

Secondo Lavevaz e Marzi, «da quei terribili giorni di novembre 2000 e dai mesi successivi di ricostruzione è rinata una comunità più consapevole delle proprie potenzialità e della propria forza e una collettività che ha saputo rafforzare la propria straordinaria vocazione solidale».

Danni per 830 milioni

L’entità dei danni materiali al territorio e alle infastrutture è stato calcolato in 830 milioni di euro.

Di questi, 180 milioni hanno riguardato danni ai privati e quasi 100 il settore dell’agricoltura.

A distanza di un anno dall’alluvione, i Comuni e la Regione avevano realizzato interventi per 68 milioni di euro, per il ripristino urgente di strade, servizi e per una prima protezione dei centri abitati.

Dopo cinque anni, lo stato di realizzazione del piano straordinario per la ricostruzione, tra interventi realizzati o in corso di realizzazione era del 69% circa.

Dopo 10 anni, gli interventi ultimati erano pari al 98%.

Lo scorso aprile, in frazione Les Fabriques di Nus, sulla strada che porta a Saint-Barthélemy  un rogo divampato nella notte aveva distrutto la casa simbolo dell’alluvione del 2000.

Le vittime

L’alluvione costò la vita a Maria Olinda Chapellu, Carlo ed Elis Perron, Maria Gloria Parravano, Anna Perraillon, Alessandro Bortone, Carmine Trapani, Ugo e Gilles Coquillard, Grazia Boasso, Fortunato Cerlogne, Ilva Fiou, Angela Catania, Manuel Catalano, Lino Gard, Ferruccio Morandi, Gianfranco Bosoni, Assan Zitouwi, Ernesto Manservigi e Vilma Favre. 

(c.t.)

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