Skialp: il Tour du Grand Paradis si arrende alla poca neve, l’edizione numero 9 slitta al 2023
La difficile situazione di innevamento lungo il percorso
SPORT
di Davide Pellegrino  
il 01/04/2022

Skialp: il Tour du Grand Paradis si arrende alla poca neve, l’edizione numero 9 slitta al 2023

Gli organizzatori hanno dovuto arrendersi e rinviare la gara in programma domenica 10 aprile

Il Tour du Grand Paradis si arrende alla poca neve, l’edizione numero 9 slitta al 2023.

Gli organizzatori hanno dovuto arrendersi e rinviare la gara in programma il 10 aprile.

La competizione avrebbe originariamente andare in scena domenica 27 marzo.

Il Tour du Grand Paradis si arrende alla poca neve

«Abbiamo sperato fino all’ultimo che la la neve facesse la sua comparsa in Valsavarenche – spiega Silvia Blanc, segretaria dello Sci Club Valsavarenche -. La speranza non si è trasformata in realtà e seppur a malincuore il comitato organizzatore ha deciso di annullare il Tour du Grand Paradis».

La gara era abbinata al Trofeo Renato Chabod e al Memorial Pierino Jocollé.

Silvia Blanc: «Non riusciamo a garantire la sicurezza di atleti e volontari»

«Dalla prima edizione del 2004 la meteo ci ha sempre giocato – ha aggiunto Blanc -. Grazie alla volontà e serietà dei responsabili del percorso siamo sempre riusciti a organizzare la gara. Per noi uno degli aspetti fondamentali è stata sempre la sicurezza di volontari e atleti. Quest’anno, purtroppo, non siamo in grado di assicurarla e abbiamo dovuto quindi decidere l’annullamento».

Silvia Blanc: «Grazie a tutti coloro che ci hanno supportato»

«Grazie a tutti coloro che ci hanno supportato – ha conclusivo Silvia Blanc -. In particolare al Comune di Valsavarenche, all’Ente Parco Nazionale, alle figlie di Renato Chabod, alla moglie e ai figli di Pierino Jocollé, alla Fondation Grand Paradis, al Corpo Forestale della Valle d’Aosta, alla Guardia di Finanza, a tutti gli sponsor, ai volontari, alle strutture ricettive e ai rifugi di Valsavarenche e a Silvano Gadin».

I rifugi Federico Chabod e Vittorio Emanuele II restano aperti

I due rifugi normalmente coinvolti dal passaggio della gara restano comunque aperti.

Il Federico Chabod e il Vittorio Emanuele II sono un posto tappa importante per la salita al Gran Paradiso, unico 4000 tutto sul suolo italiano.

(d.p.)

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