Movida: Aosta, Ascom Confcommercio all’attacco
Il presidente di Ascom Aosta Ermanno Bonomi
comuni
di Alessandro Bianchet  
il 12/08/2022

Movida: Aosta, Ascom Confcommercio all’attacco

Il presidente dell'associazione Ermanno Bonomi lamenta il mancato invito all'incontro e dice no allo stop alla musica alle 23.30, ai fonometri e a future restrizioni sui déhors

Movida ad Aosta, Ascom Confcommercio VdA all’attacco.

A un giorno dallo svolgimento del terzo incontro con popolazione, dj ed esercenti, che pare aver trovato un principio di accordo sul futuro della movida aostana, ecco arrivare le parole di fuoco di Ascom Aosta.

«Non invitati ufficialmente»

In particolare, il presidente di Ascom Aosta, Ermanno Bonomi, si dice «stupito» per le parole espresse dal sindaco Gianni Nuti, che nel corso dell’incontro aveva sottolineato l’assenza delle associazioni di categoria.

«Preciso che Ascom Aosta non è stata invitata ufficialmente ad alcun incontro riguardante la movida aostana – tuona Bonomi -, nonostante i nostri precedenti comunicati stampa e la chiara presa di posizione».

«Auspichiamo un confronto»

Al netto del fatto che il protocollo che dovrà uscire dagli incontri verrà discusso, per ammissione del sindaco, proprio con le associazioni di categoria, il presidente di Ascom Aosta rincara la dose.

«Auspico, come rappresentante di una categoria importante dell’economia cittadina e dell’offerta turistica aostana, un serio confronto con l’amministrazione comunale – spiega ancora Bonomi -. L’obiettivo è di non colpevolizzare, ma valorizzare le imprese del settore, come da noi ribadito più volte».

Musica fino alle 24

Il presidente di Ascom Aosta detta poi la linea.

«Il rispetto delle regole è una tutela per tutti e l’orario della musica fino alle 24 in una città turistica come Aosta resta un punto fermo – esclama Bonomi -. È importante che venga premiato chi rispetta le regole a discapito di quelle poche attività non disposte a seguirle, per le quali ribadiamo la necessità di controlli più efficaci a tutela di tutti».

Bonomi si chiede poi «a quale titolo siano stati interpellati i dj chiamati in causa – continua -. Fanno parte di un’associazione o di attività imprenditoriali (professionisti con regolare partita IVA) e soprattutto se i pochi presenti hanno parlato a nome di tutti i dj valdostani e con specifico mandato».

«Preoccupati per i déhors»

Ma le rivendicazioni non si fermano qui.

Ermanno Bonomi, infatti, si dice «oltremodo preoccupato sull’affermazione del primo cittadino in merito al retrocedere sulla tematica déhors, quando la pandemia ci ha insegnato che tali superfici creano accoglienza e turismo – continua il presidente -, rendendo sicuramente la città più attrattiva. Questo è stato un aspetto più volte condiviso da tutti, amministrazione comunale compresa».

No ai fonometri

Ascom Confcommercio, inoltre, ribadisce di «essere fortemente contrari all’installazione di fonometri – ricorda Ermanno Bonomi -. Il rischio è di generare grosse criticità e perplessità, a iniziare dalla scelta della posizione, degli orari e quant’altro. Il pericolo è quello di inasprire ulteriormente i rapporti con gli esercenti e sollevare contenziosi e ricorsi».

L’invito

Il presidente di Ascom Aosta chiude con un invito.

«Vorremo capire costi e benefici di tale provvedimento – conclude -, invitando il sindaco a un confronto con le amministrazioni di città turistiche di altre regioni, al fine di valutare le soluzioni adottate circa le tematiche sopra esposte, i risultati ottenuti e poi vagliarle tutti insieme. Dichiariamo sin da ora, come sempre dimostrato, la disponibilità dell’associazione più rappresentativa delle attività presenti nel centro di Aosta a sedersi a un tavolo con un reale spirito costruttivo e non accusatorio».

(al.bi.)

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