Povertà: per il bando affitti bisognerà aspettare gennaio 2023
Sociale
di Danila Chenal  
il 20/10/2022

Povertà: per il bando affitti bisognerà aspettare gennaio 2023

Lo ha detto rispondendo a un'interrogazione della Lega spiegando che la Regione è in attesa di un sistema che permetta l'automatizzazione delle richieste

Povertà: per il bando affitti bisognerà aspettare gennaio 2023. Lo ha comunicato l’assessore alle politiche sociali Roberto Barmasse.

L’interrogativo

A quando il bando affitti? L’ha chiesto in aula consiliare il capogruppo della Lega Andrea Manfrin, citando la difficile congiuntura che sta penalizzando molti valdostani. «Si ripete quanto accaduto nel 2021 quando la delibera per il sostegno alla locazione arrivò a dicembre. Ne abbiamo parlato fin da febbraio e l’assessore Barmasse parlò della seconda parte dell’anno. Il bando è identico tutti gli anni e la copertura esiste. In un momento di ulteriore difficoltà e con la crisi che morde  la pubblicazione del bando non è ancora avvenuta».

La risposta

«Capisco le motivazioni ma noi stiamo pagando il consuntivo. Ritengo che non ci siano un ritardi. L’amministrazione deve recuperare somme che sono state erogate senza che i richiedenti ne avessero diritto. Per questo siamo tornati al vecchio sistema dove il contributo viene erogato a consuntivo e stiamo pagando quanto sborsato nel 2021 per l’affitto. Per il 2022 stiamo aspettando un sistema automatizzato perché la gestione manuale di 4-5 mila richieste non sarebbe possibile. Io confido che l’applicativo sia disponibile prima della fine dell’anno».

La replica

«Ci troveremo famiglie in mezzo alla strada perché sfrattate, famiglie che dovranno scegliere tra mangiare, pagare l’affitto o le bollette. Se il sistema fosse a regime andremmo a pagare dal gennaio 2023 tutto il pregresso 2022. Se sono tra i nuovi richiedenti non otterrò il sostegno prima di un anno e non credo che un proprietario aspetti 12 mesi senza vedersi corrisposto l’affitto. Non abbiamo voluto trovare soluzioni, magari un consuntivo ogni tre mesi».

(d.c.)

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