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Aosta: politiche sociali, nel Dup più soldi per il bando anziani e luce per il centro di via Brocherel

Presentati in commissione gli intendimenti dell'assessora alle Politiche sociali, Titti Forcellati, nel documento unico di programmazione 2023-2025

Aosta: politiche sociali, nel Dup più soldi per il bando anziani e luce per il centro di via Brocherel
L'assessora alle Politiche sociali Clotilde Forcellati

Maggiori stanziamenti per rivedere il bando anziani, via libera entro l’anno al bando da 50 milioni per il centro di via Brocherel e forcing per arrivare all’aumento di posti negli asili nido. C’è tanta carne al fuoco nel Documento unico di programmazione targato politiche sociali del comune di Aosta e presentato in terza commissione dell’assessora Clotilde Forcellati.

Bando anziani

Due i cardini del documento unico di programmazione per il sociale.

In primis, il bando anziani per le strutture residenziali e semi residenziali, in scadenza nel 2023, alla luce della mancata attivazione degli ulteriori due anni dell’attuale appalto.

«L’idea è aumentare la qualità e la presenza degli operatori – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Clotilde Forcellati -. Rivedere l’appalto significa fare sacrifici e mettere denari, chiedendo anche ulteriori aspetti».

Oggi, infatti, il minutaggio «è sufficiente, ma basso e vogliamo anche inserire l’animazione per stimolare le residue capacità cognitive degli anziani».

In collaborazione con la Regione, andrà avanti il «grosso sforzo di riqualificazione e formazione delle operatrici socio sanitarie – continua Forcellati -. Il personale è stato molto colpito dalla pandemia, vedendo depauperarsi le capacità».

Insomma, con l’accordo della Giunta «non faremo le nozze con i fichi secchi, rivedremo l’appalto anche nei contenuti – ricorda -. Potevamo andare in proroga, ma abbiamo deciso di investire; nel caso di aggiudicazione a un’impresa sociale, con l’Iva al 5% invece che al 22%, reinvestiremo i soldi torneranno a disposizione del Comune».

Via Brocherel

Altra grande novità per il 2023 è il possibile avvio del bando per il completamento e la gestione ventennale del centro di via Brocherel, inserito in un partenariato pubblico privato di iniziativa privata.

«Abbiamo un operatore e un progetto e siamo nella fase di rivisitazione per ottenere le migliorie desiderate – spiega Forcellati -. L’appalto, da circa 40-50 milioni, verrà a messo a bando dalla Cuc e prevede una concessione ventennale. Per noi è una grande sfida, ma potremmo vedere la luce. In caso di inadempienze? Il contratto sarà stretto e vincolante, ma l’operatore emliano dà garanzie di competenza nell’ambito di costruzione e gestione».

Asili nido

Altro tema caldo è quello degli asili nido.

Proprio in questi giorni è entrata in vigore la nuova formula di gestione delle strutture, con la concessione (di cinque anni) che vede i nidi Berra e viale Europa affidati a Leone Rosso e quello di via Roma in mano ad Aldia, cooperativa di Pavia.

Nel frattempo, sono anche iniziate le procedure di accreditamento presso l’assessorato regionale alle Politiche sociali per le strutture private, che hanno aderito (ma non necessariamente) alla manifestazione di interesse orientata a garantire ulteriori 24 posti, per portare il totale di spazi nei nidi da 126 a 150.

«Stiamo cambiando la gestione e aumentando i posti – evidenzia l’assessora -. Vogliamo avere più imprese coinvolte per poter arrivare a un tavolo di confronto».

Forcellati è consapevole che «un tempo i posti sono stati anche molti di più – sottolinea -, ma erano pasticciati. Ora abbiamo allineato il metodo, ottenendo la possibilità dalla Regione di arrivare a 150 posti, nonostante la soglia del 33% a livello regionale sia già raggiunta».

E questo nonostante la denatalità imperante.

«Dovremmo arrivare alle politiche di Francia e Spagna – esclama Forcellati -. Oggi fare figli è una scelta conspevole. Sappiamo che i 24 posti in più non bastano, ma io ho l’abitudine di sognare e ho già cominciato la trafila per ottenerne di più. Sottolineo, però, che a differenza di altri Comuni, i 900 euro regionali vengono usati anche per costi indiretti, noi investiamo tutto e mettiamo anche di più: è una precisa scelta politica».

Gli altri progetti

La carne al fuoco, come detto, è tanta, a cominciare dalla conferma del tavolo della co-progettazione con le imprese sociali, per arrivare al Tavolo della povertà.

«Insieme a Regione e Quotidiamo, lavoriamo anche per ridurre gli sprechi alimentari – esclama ancora Forcellati -. C’è un vivo confronto con la realtà del Trentino a cui teniamo molto».

Confermata la figura dell’amministratore di sostegno, che in accordo con il tribunale si è deciso di portare avanti oltre alla scadenza della sperimentazione, un occhio di riguardo sarà riservato ai servizi di co-progettazione per la domiciliarità.

«Servizio di assistenza domiciliare, servizi di prossimità, custode sociale, operatore di prossimità, Anziani attivi, saranno sempre di più il futuro – ricorda Titti Forcellati -. Spesso ci hanno permesso di affrontare difficoltà presenti e di percepire quelle non ancora conclamate: basti pensare che gli operatori di prossimità ci hanno permesso di dimezzare le morosità in materia di edilizia residenziale pubblica».

Orti sociali

In ultimo, un ulteriore sogno.

«La gestione degli orti sociali continuerà – aggiunge l’assessora -. Ho rimesso nel Dup la riqualificazione degli orti di via Parigi, ma ovviamente dipenderà dalle incombenze».

Se continuerà l’investimento sulle attività nell’ambito della Consulta per le pari opportunità e la non discriminazione, nell’ottica anche di arrivare a redigere il primo Bilancio di genere, Titti Forcellati rivela una novità.

«Non vogliamo più solo aiutare a sostenere dal punto di vista economico e dei servizi, ma anche agevolare l’accesso al mondo del lavoro – conclude -. Inseriremo in quest’ottica i progetti come Puc (inserimento lavorativo per percettori di reddito cittadinanza) e PIA (ex Luss) e lanceremo il progettoda 500 mila euro in due anni “Sentirsi a casa”. Abbiamo un appartamento per ospitare donne straniere sole o con figli e vogliamo accompagnarle nel mondo nel lavoro».

Allo stesso modo continuerà anche l’adesione al Sai (Sistema di accoglienza e integrazione), con la conferma dei dodici posti.

(alessandro bianchet)

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