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Capitale italiana della cultura 2025, Aosta entra nella short list

La comunicazione è arrivata direttamente dal sindaco in consiglio comunale; l'audizione di Aosta è prevista per il 20 marzo

Capitale italiana della cultura 2025, Aosta entra nella short list
Il logo della candidatura di Aosta a Capitale italiana della cultura 2025

Il Comune di Aosta entra nella short list per la candidatura a Capitale italiana della cultura 2025.

L’annuncio

L’annuncio è arrivato in diretta in consiglio comunale, da parte del sindaco di Aosta Gianni Nuti, che ha comunicato l’esito positivo della prima parte della rincorsa al titolo.

«Dal Ministero della Cultura, ci è appena arrivata una lettera che ci comunica l’inserimento tra i dieci scelti per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura» ha spiegato il primo cittadino, non nasconendo l’inserimento nella short list.

Short list

L’approdo nella top ten, prevede ora un passaggio fondamentale per arrivare al sogno di diventare Capitale italiana della Cultura 2025, ossia la presentazione del dossier “Aostae città plurale”.

Aosta dovrà vedersela con Agrigento, Assisi (Perugia), Asti, Bagnoregio (Viterbo), Monte Sant’Angelo (Foggia), Orvieto (Terni), Pescina (L’Aquila), Roccasecca (Frosinone) e Spoleto (Perugia).

«Ci aspettavamo la notizia – esclama il primo cittadino -. Ora siamo convocati il 20 marzo per l’audizione nella sede centrale del Ministero della Cultura. Qui potremo disporre di 30 minuti per l’audizione del nostro progetto e 30 minuti per le domande».

Il rinvio

Dopo il rinvio della selezione a seguito del cambio di Governo, entro il 22 marzo verranno concluse le audizioni, mentre entro il 5 aprile, la giuria raccomanderà al Ministro della Cultura la candidatura più idonea a Capitale italiana della Cultura.

L’assessore

«Devo dire che sono abbastanza commosso per questo risultato – esclama l’assessore alla Cultura, Samuele Tedesco -, anche perché ho visto gli uffici molto contenti e tutto ciò non può che farmi piacere».

L’assessore è raggiante.

«Questo è il risultato di un lavoro di mesi, lungo e duro, che ha coinvolto tante realtà del territorio, dalla Regione agli attori culturali – evidenzia Tedesco -. È stato un lungo lavoro, ma da domani dovremo già riprenderlo per dare un bel regalo ad Aosta, presentandoci con il miglior dossier possibile».

E le prospettive?

«Ora andiamo in audizione, ce la giocheremo al massimo delle nostre possibilità ovviamente – conclude Samuele Tedesco -. Sono convinto che anche le altre nove città siano brave e raccontino nei loro dossier la bellezza unica del territorio italiano. Come sono anche convinto che le città escluse abbiano fatto un bel lavoro. D’altronde tutta Italia è Capitale della cultura».

(al.bi.)

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