Processo Casinò: la sentenza slitta a luglio, ma l’assoluzione di Baccega è definitiva
Il Casinò de la Vallée
CRONACA
di Luca Mercanti  
il 09/05/2023

Processo Casinò: la sentenza slitta a luglio, ma l’assoluzione di Baccega è definitiva

Otto gli imputati, di cui sette assolti in primo grado e uno, l'ex amministratore unico Luca Frigerio, condannato a 4 anni di reclusione e 120 milioni di risarcimento.

La sentenza del processo di appello sui finanziamenti al Casinò di Saint-Vincent – 140 milioni tra il 2012 e il 2015 – slitta a luglio. Ma l’assoluzione di Mauro Baccega (assolto in primo grado) diventa definitiva per sopraggiunta prescrizione.

In avvio di udienza il procuratore generale ha comunicato la rinuncia all’appello nei confronti di Mauro Baccega per sopraggiunta prescrizione. Baccega, infatti, aveva firmato la sola delibera del 2013, dopo quella da 50 milioni del 2012.

E’ durata circa un’ora e mezza questa mattina, 9 maggio, l’udienza caratterizzata da una discussione sull’ammissibilità di alcune perizie e documentazione varia.

Il presidente della Corte d’Appello di Torino dopo una quindicina di minuti di camera di Consiglio ha fissato la seconda udienza del processo che vede imputati 8 tra amministratori e politici per l’11 luglio.

Gli imputati

Alla sbarra l’unico condannato in primo grado (quattro anni di reclusione e 120 milioni di risarcimento alla Regione), ex amministratore unico Luca Frigerio (difeso dall’avv. Marchetti) e gli altri sette, i politici Augusto Rollandin (avv. Piazzese), Ego Perron (avv. Margueret) e Mauro Baccega (avv. Saracco), ex amministratore unico Lorenzo Sommo (avv. Tosi, Gilliavod) e gli ex sindaci della Casa da gioco Fabrizio Brunello (avv. Maione) , Jean Paul Zanini e Laura Filetti (avv. Giunti). Frigerio, imputato per falso in bilancio e truffa ai danni della Regione, era stato l’unico ad aver scelto il rito ordinario; gli altri l’abbreviato.

Tra gli imputati i soli assenti oggi a Torino erano Laura Filetti e Augusto Rollandin.

Baccega: Giustizia da rivedere

“La Giustizia è da rivedere – commenta uno stanco Mauro Baccega -, e in questo mi associo al vice ministro Sisto: 9 anni prima di veder concludere un procedimento sono davvero troppi. Tutto mi sembra così strano: prima la Corte dei conti che ci condanna, poi la Corte costituzionale che ci dà ragione, in mezzo tanta attesa con la spada di Damocle sulla testa. Quei finanziamenti sono stati deliberati per il bene di una partecipata regionale che era in difficoltà e che oggi è ancora in piedi ed è tornata a produrre utili. Sembra tutto assurdo”.

(L.M.)

 

 

Olimpiadi Milano Cortina: 6 medici e 2 infermieri nel team sanitario dei Giochi
I professionisti del Dipartimento Emergenza Urgenza dell’ospedale Parini, esperti di soccorso in ambiente montano, hanno lavorato o lavoreranno nel complesso sistema sanitario che garantisce la sicurezza di atleti e pubblico
il 17/02/2026
I professionisti del Dipartimento Emergenza Urgenza dell’ospedale Parini, esperti di soccorso in ambiente montano, hanno lavorato o lavoreranno nel co...
Elezioni Aosta, «chiara mancanza di trasparenza e verità»: il Centrodestra ricorre al Consiglio di Stato
I gruppi La Renaissance Valdôtaine, Fratelli d’Italia, Lega Vallée d’Aoste e gruppo misto di minoranza, insieme al partito UDC e all'avvocato Orlando Navarra ritengono doveroso almeno un riconteggio delle schede
il 17/02/2026
I gruppi La Renaissance Valdôtaine, Fratelli d’Italia, Lega Vallée d’Aoste e gruppo misto di minoranza, insieme al partito UDC e all'avvocato Orlando ...
Ddl Stupri: «un attacco ai diritti delle donne»
Il Centro Donne contro la violenza di Aosta, con Cgil, Anpi VdA, Non una di meno e Tocca a Noi, ha promosso un flash mob per difendere la centralità del consenso nella normativa sui reati sessuali
il 17/02/2026
Il Centro Donne contro la violenza di Aosta, con Cgil, Anpi VdA, Non una di meno e Tocca a Noi, ha promosso un flash mob per difendere la centralità d...