Sindacato: Zeno Pucci nuovo segretario del Savt Industrie
POLITICA & ECONOMIA
di Alessandro Bianchet  
il 10/11/2023

Sindacato: Zeno Pucci nuovo segretario del Savt Industrie

Raccoglie il testimone di Claudio Albertinelli e Giorgio Diemoz: «Maggiore attenzione per la aree industriali di Verrès, Hône e Pont-Saint-Martin»

È Zeno Pucci il nuovo segretario del Savt Industrie.

L’elezione, insieme a quella del direttivo, è arrivata giovedì 9 novembre, al termine del Congresso del sindacato, andato in scena nella sala della BCC Valdostana di Aosta, alla presenza di delegati e lavoratori di numerose aziende del settore industriale.

Zeno Pucci segretario del Savt Industrie

Operaio della Cogne, classe 1968 di Sarre, Zeno Pucci raccoglie il testimone dall’interim del segretario generale del Savt, Claudio Albertinelli, che già aveva condotto il timone dopo la dimissioni rassegnate da Giorgio Diemoz.

Nell’occasione sono stati eletti anche i 32 rappresentanti del nuovo direttivo.

Gli eletti sono: Sabrina Barbiero, Zeno Pucci, Edy Paganin, Bruno Molino, Paolo Schiavon, Daniela Satta, Eric Parleaz, Simone Viancino, Gisella Morroccu, Massimo Mantovan, Ivan Bordigoni, Tiziana Durand, Manolo Rosset, Francesco Molinaro, Luca D’Andrea, Annarosa Caffaro, Matteo Malutta, Davide Marin, Federico Motto Ros, Albert Bondaz, Rudi Cerise, Elvio Rosaire, Massimo Vallet, Moreno Golia, Alessandro Vidale, Angelo Favre, Stefanno Marredda, Andrea Savioz, Danilo Desaymoz, Simone Roveyaz, Antonio Addario e Davide Orlando.

La relazione del congresso del Savt Industrie

In occasione del congresso, il funzionario della categoria, Edy Paganin ha presentato la relazione, in cui ha ripercorso gli ultimi cinque anni del sindacato, buttando anche un occhio sul futuro.

«Il Savt, l’anno scorso, ha compiuto 70 anni, e la nostra categoria è quella che l’ha fondato – ha ricordato Paganin -. Abbiamo una grande responsabilità, non solo verso la nostra categoria, ma verso tutto il sindacato. In questi 7 decenni abbiamo fatto molta strada, ma oggi sembra sempre più difficile svolgere il nostro lavoro a tutela dei lavoratori».

Il tutto in un mondo del lavoro che ha vissuto «una continua trasformazione – ha continua Paganin – e che, a seguito della pandemia, ha visto cambiare radicalmente le relazioni personali».

In quel periodo, però, «i lavoratori della nostra categoria, in molte fabbriche, hanno continuato a lavorare anche mettendo a rischio la propria salute – ha concluso il funzionario -. La catena di produzione non si poteva fermare».

Il segretario generale del Savt

Il segretario generale del Savt, Claudio Albertinelli, ha ricordato come la categoria in questione «negli ultimi anni ha vissuto momenti difficili – ha detto -, ma oggi si riparte con un nuovo segretario. Parlando di storia, evidenzio come i lavoratori dell’allora Ansaldo-Cogne avevano dato vita alla nostra organizzazione sindacale per dare voce ai valdostani, una rivendicazione che non dobbiamo mai dimenticare. Il SAVT nasce per operare sul territorio valdostano».

La mozione finale

Nella mozione finale approvata dal congresso del Savt/Industrie, l’assemblea ha voluto poi sottolineare l’importanza del settore industriale in Valle d’Aosta, caratterizzato da aziende multinazionali che impiegano centinaia di persone.

Inoltre, ha espresso «preoccupazione per le difficoltà nei trasporti su gomma e rotaia che hanno impattato negativamente sull’industria locale» e ha invitato la Regione e VdA Structure a «promuovere nuovi insediamenti industriali in aree dismesse».

Infine, il Savt ha evidenziato la necessità di «maggiore attenzione alle aree industriali di Verrès, Hône e Pont-Saint-Martin», proponendo un «nuovo modello di rappresentanza sindacale che coinvolga giovani lavoratori e studenti, enfatizzando l’importanza della sicurezza sul lavoro e la necessità di un dialogo tra diverse categorie e organizzazioni sindacali per affrontare congiuntamente le problematiche».

Il tutto sottolineando una volta di più «l’importanza della difesa delle prerogative del Savt per preservare l’identità storica, culturale ed economica della regione».

(al.bi.)

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