Cogne, il Comune rassicura: un concorso di idee per progettare insieme il futuro della Valnontey
Il rendering dell'ipotesi di ricostruzione presentata alla popolazione a maggio
Ambiente, ATTUALITA'
di Erika David  
il 18/07/2025

Cogne, il Comune rassicura: un concorso di idee per progettare insieme il futuro della Valnontey

Il Comune di Cogne interviene con alcune precisazioni in merito a informazioni inesatte o parziali sul futuro della Valnontey

Il futuro della Valnontey continua a far discutere, specialmente sui social.

A due giorni dall’incontro organizzato dall’Associazione Musei di Cogne, Valnontey prima e dopo, Un Passaggio consapevole per un Paesaggio delicato, in programma domenica 20 luglio, alle 15, all’Hôtel Miramonti, il Comune di Cogne interviene con alcune precisazioni in merito a informazioni inesatte o parziali.

L’amministrazione comunale, si legge in una nota «ritiene doveroso chiarire pubblicamente la propria posizione in merito al percorso di ricostruzione della Valnontey».

La ricostruzione del post-alluvione

Come già precisato con una nota dopo l’incontro con la popolazione nel quale si illustrava il futuro immaginato per la Valnontey, l’amministrazione sottolinea ancora una volta che «le uniche opere che verranno realizzate direttamente dal Commissario per la ricostruzione post-alluvione, nominato dal Ministro per la Protezione Civile Nazionale, riguarderanno il ripristino dei sottoservizi e della viabilità principale, ovvero la strada da Cogne sino al canalone di Teuf».

Entrambi gli interventi dovranno naturalmente ottenere «tutti i pareri di competenza dei vari enti quali Parco, Sovrintendenza, Vincoli idrogeologici ecc».

«Piena responsabilità di decisioni difficili»

«In questi mesi – prosegue la nota -, anche in situazioni complesse come il mantenimento di viabilità provvisoria o guadi su torrenti, l’Amministrazione si è assunta la piena responsabilità di decisioni difficili».

«Questo spirito continuerà a guidare il Comune di Cogne: assumersi responsabilità, ascoltare, agire con coraggio e concretezza per una rinascita condivisa e consapevole della Valnontey».

Trasparenza e partecipazione per il futuro della Valnontey

Consapevole della forte carica emotiva che lega la comunità – residente e non – alla Valnontey, per gli interventi di messa in sicurezza del torrente e di riqualificazione dell’abitato l’amministrazione intende chiedere alla Regione di procedere «secondo un percorso distinto, ispirato a criteri di visione strategica, trasparenza e partecipazione».

Un approccio nuovo, «trasparente e partecipato nella gestione della fase post-emergenziale».

«Pur trattandosi di interventi in somma urgenza, per i quali non era prevista l’attivazione di una Valutazione Ambientale, abbiamo deciso volontariamente di avviare un confronto aperto con i cittadini e con il mondo tecnico, ascoltando le critiche, i timori, ma anche le speranze che in questi mesi sono emerse con forza» prosegue l’amministrazione comunale di Cogne.

Valnontey due mesi dopo l’alluvione 2024

 

Un concorso di idee per ripensare insieme villaggio e viabilità

«Non caleremo decisioni dall’alto. In risposta a chi chiede più ascolto e condivisione, lanceremo un concorso di idee aperto a tecnici, professionisti e membri della comunità, per ripensare insieme la riqualificazione dell’abitato, delle aree golenali e della viabilità».

Un concorso che dovrà tenere conto di criteri tecnici di sicurezza e compatibilità ambientale «ma offrirà massima libertà progettuale, affinché emerga il meglio della creatività e dell’intelligenza collettiva».

«Metteremo a disposizione tutti i dati disponibili, dagli studi idraulici al rilievo topografico, affinché le proposte siano concrete, realizzabili e conformi alla normativa regionale, nazionale e comunitaria».

«È importante però essere consapevoli che solo un percorso con tempi definiti, regole trasparenti e criteri solidi può portare a risultati efficaci, evitando il rischio di fermarsi alle sole buone intenzioni» sottolinea l’amministrazione.

«È stato scelto quindi un approccio nuovo: dalla gestione emergenziale alla visione strategica, dalla progettazione chiusa al confronto aperto, perché la rinascita di un luogo così speciale non può che partire da chi lo vive e lo ama».

(e.d.)

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