La Désarpa de Mordzëi, pioggia di emozioni a Morgex
Allevamento
di Nadia Camposaragna  
il 11/10/2025

La Désarpa de Mordzëi, pioggia di emozioni a Morgex

Sabato 4 ottobre il paese ha festeggiato il rientro delle mandrie dagli alpeggi e il ritorno a casa di un enfant du pays

Dopo un anno di stop sabato 4 ottobre La Desarpa di Mordzëi è tornata a colorare il centro di Morgex.

«Siamo soddisfatti, nonostante la pioggia» dice Giacomo Domenighini, presidente della Pro loco.

«Novità di quest’anno, le t-shirt, il ciondolo (una testa di mucca in legno dipinta dai bambini della scuola locale e andato a ruba) e la scultura realizzata da Muriel Persod e Luca Alleyson, battuta all’asta. Il ricavato di ciondoli e asta è per Didier, tornato acasa dopo molti mesi di cure in seguito a un incidente. Una grande emozione».

La festa

A far da cornice alla festa la Banda Courmayeur-La Salle e Lé Beuffon di Courmayeur, momenti ludici anche con il toro meccanico per i più impavidi, laboratorio per conoscere la lavorazione della fontina e un mercatino con 7 produttori locali, tra delizie e artigianato.

«Per questa miniatura, Morgex e la sua désarpa, ho impiegato un anno di lavoro, e conto di ampliarlo» racconta, accanto all’incredibile opera, l’artigiano Michele Monaco, espositore anche alla Foire de Saint-Ours.

«Ho curato e creato ogni dettaglio eccetto i personaggi che ho dipinto e le case, illuminate, sono in politenato».

Allo stand della merenda offerta dalla Pro loco, anche gli allevatori Adelio Quinson e Silvano Bizel: «L’estate è andata bene nei nostri diversi alpeggi, anche se un po’ secca, doveva piovere a luglio, prima, per far uscire la seconda erba, ma siamo contenti anche di essere scesi. Con la desarpa si chiude l’estate e si torna tutti in stalla».

La sfilata degli alpeggi

In sfilata le mucche delle aziende agricole Lo Tolley della famiglia Bizel (alpeggio Les Ors), Paolo Bal e Fabio Châtel (alpeggio Les Eculés), Taboni/Letey (alpeggio Arpy bassa), Silvani, Quinson e Cooperativa La Vache Rit (alpeggio Barmette) e Chabod/Bizel, più le pecore di Armando Chanoine (alpeggio Pré-de-Bar) e qualche capretta.

«Grazie al mio vice Ermes Pavese, a don Paolo Viganò e a tutta la squadra» conclude Domenighini.

La scultura è stata aggiudicata al gruppo La Clicca de la Ruine per donarla a Didier, anche lui del gruppo, che ha chiuso la sfilata su una carrozza, tra saluti e commozione. Bentornato.

(nadia camposaragna)

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