Aosta: testimonianze e un pranzo per celebrare le radici dell’Institut Agricole Régional
Gli studenti riuniti nella palestra dell'Institut Agricole Régional
ATTUALITA', Scuola
di Cinzia Timpano  
il 28/10/2025

Aosta: testimonianze e un pranzo per celebrare le radici dell’Institut Agricole Régional

Aosta: testimonianze e un pranzo per celebrare le radici dell’Institut Agricole Régional.

Un pranzo che non è stato solo ritrovarsi a tavola ma è stata l’occasione per celebrare le radici dell’Institut Agricole Régional.

Giovedì scorso, i 200 studenti dell’Institut Agricole Régional hanno partecipato all’evento di chiusura delle celebrazioni dedicate al centenario dalla nascita del Canonico Joseph Vaudan.

Nonostante il maltempo abbia costretto l’organizzazione IAR a spostare l’evento dalla cascina Montfleury alla palestra della sede principale, l’atmosfera è stata calorosa e partecipata.

Le voci di chi ha vissuto la storia dell’IAR

Anche grazie alle foto storiche dell’archivio Brel, stampate per l’allestimento del pranzo, i ragazzi dell’Iar hanno potuto conoscere storia della scuola attraverso le voci di chi ne ha vissuto la storia: l’ex direttore didattico Oscar Marguerettaz, gli ex direttori della Sperimentazione Andrea Barmaz e Augusto Chatel, l’enologo e insegnante Luciano Rigazio, l’insegnante e ricercatore in Agronomia Alessandro Neyroz e l’ex allievo Giuliano Garino.

Lo spirito visionario del canonico Vaudan

Gli aneddoti e i ricordi condivisi hanno dato vita alla figura del canonico Vaudan, trasformandolo da nome storico a presenza viva e concreta.

Attraverso le loro parole, i ragazzi hanno potuto toccare con mano lo spirito visionario che ha animato la fondazione dell’istituto: quella capacità unica di intrecciare teoria e pratica, ricerca e lavoro nei campi, innovazione e rispetto per la terra di montagna.

Insegnamento, ricerca e sperimentazione pratica

«Un vero passaggio di testimone tra generazioni, dove chi ha raccolto l’eredità del Canonico trasmette ai più giovani non solo conoscenze tecniche, ma anche quella passione e quel rigore che continuano a essere il cuore pulsante dell’Institut.

La missione di unire insegnamento, ricerca e sperimentazione pratica – così cara a Vaudan – resta viva nel lavoro quotidiano di chi oggi forma i futuri protagonisti dell’agricoltura valdostana» hanno commentato il presidente del CdA Piero Prola e la presidente del Comitato direttivo Martine Peretto.

Nella foto in alto, uno scorcio dei ragazzi nella palestra della scuola.

(re.aostanews.itI

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