Incendio di Aymavilles: udienza preliminare rinviata al primo luglio
L'incendio di Aymavilles (foto Evi Garbolino photographer)
CRONACA
di Alessandro Bianchet  
il 13/05/2026

Incendio di Aymavilles: udienza preliminare rinviata al primo luglio

Questo quanto deciso in mattinata dal giudice Marco Tornatore; per il filone relativo a una presunta truffa da parte di Sky Aviation, il rinvio è dovuto alla definizione di un risarcimento nei confronti della Regione

Ennesimo rinvio, questa volta al 1° luglio, per l’udienza preliminare relativa al maxi incendio di Aymavilles, divampato il 19 luglio 2023, che mandò in fumo 115 ettari di terreno, distrusse due abitazioni e ne danneggiò una terza.

Incendio di Aymavilles: ennesimo rinvio

Nella mattinata di mercoledì 13 maggio, al termine di una breve discussione, il giudice Marco Tornatore ha disposto il rinvio per entrambi i filoni di inchiesta che caratterizzano il processo sul maxi incendio.

Il primo riguarda le possibili cause del rogo, il secondo una presunta truffa della società Sky Aviation che, secondo quanto ricostruito dall’accusa, avrebbe gonfiato i minuti di volo.

Al termine dell’inchiesta, la procura di Aosta aveva chiesto il rinvio a giudizio di Giorgio Pession, presidente e amministratore delegato di Deval, oltre che dei funzionari della società Domenico Mileto, Luigi Traverso, Valerio Zinetti e Walter Musso.

Durante le indagini preliminari, i difensori di questi indagati hanno presentato cinque perizie a supporto della loro estraneità ai fatti contestati.

Richiesta di rinvio a giudizio era giunta anche per i rappresentanti legali di Sky Aviaton Alessandro Penco e Cesare Sappino, per il pilota Christian Gagliardo e il tecnico di volo Luca Laurent.

Incendio di Aymavilles: le contestazioni

A vario titolo, le contestazioni sono di incendio boschivo e inquinamento ambientale.

Alla Sky Aviation viene contestato anche l’inadempimento di pubbliche forniture.

Nell’ipotesi dell’accusa, l’incendio si sarebbe originato dalla caduta di un rametto sulla testa del traliccio.

Il rametto si sarebbe interposto tra due connettori, innescando la scarica.

Questo, una volta incendiato, sarebbe caduto a terra, dando origine al rogo, in cui bruciarono oltre 100 ettari di bosco.

Per i consulenti della procura, ci sarebbe stata negligenza, non attuando il piano di indirizzo operativo previsto.

Secondo gli investigatori, poi, la Sky Aviation sarebbe intervenuta con materiale non perfettamente funzionante, contribuendo all’aggravarsi della situazione.

Nel rogo, bruciarono 115 ettari di bosco, due abitazioni vennero distrutte e una terza gravemente danneggiata.

Incendio di Aymavilles: risarcimento per la Regione

Per quanto riguarda l’altro filone di indagine, relativo solamente alla società Sky Aviation, accusata di truffa, anche in questo caso l’udienza preliminare è stata rinviata ulteriormente per permettere alle parti di perfezionare un accordo di risarcimento con la Regione, che risulta parte offesa nel procedimento.

Ricordiamo, infine, che a seguito dell’incendio, un altro filone dell’inchiesta aveva coinvolto il comandante del Corpo Forestale della Valle d’Aosta Luca Dovigo.

Era accusato di rivelazione di segreto d’ufficio. Accusa per la quale è stato assolto in primo grado.

(al.bi.)

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