Concluso il primo corso regionale: sono 18 i nuovi infermieri di famiglia e comunità
Sanità
di Elena Rembado  
il 11/12/2025

Concluso il primo corso regionale: sono 18 i nuovi infermieri di famiglia e comunità

È stimato in 43 unità il fabbisogno globale, a febbraio partirà la seconda edizione del corso

Sono 18 i nuovi infermieri di famiglia e di comunità (IFeC) che hanno ottenuto l’attestato di formazione a conclusione del primo corso regionale, la cui cerimonia di consegna dei diplomi si è svolta mercoledì 10 dicembre, nella sala della Direzione strategica dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta.

La cerimonia di consegna degli attestati

Durante l’evento i partecipanti hanno presentato anche i loro project work, frutto di un percorso formativo orientato alla realtà assistenziale valdostana. I temi vanno dalla prevenzione della disidratazione nell’anziano nelle Rsa a strumenti educativi per l’ipertensione, dalla presa in carico del piede diabetico al miglioramento dell’aderenza terapeutica, fino alla valorizzazione della Casa della Comunità e allo studio di un caso complesso socio-sanitario.

Alla cerimonia erano presenti il direttore generale Massimo Uberti, il direttore sanitario Mauro Occhi, la direttrice delle professioni sanitarie aziendali Laura Plati e l’assessore regionale alla Sanità, salute e politiche sociali Carlo Marzi, insieme alle responsabili scientifiche della formazione, le infermiere Roberta Oriani e Federica Duò. Presenti anche le tutor del corso: Lorena Nossein, Daniela Orlassino e Beatrice Terroni.

La figura dell’Infermiere di famiglia e di comunità ha assunto negli anni un ruolo sempre più centrale nelle politiche sanitarie nazionali: dal Patto per la Salute 2019-2021 al decreto-legge 34/2020, dal Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025 alle Linee di indirizzo della Conferenza delle Regioni del 2020, che ne definiscono in modo uniforme profilo, funzioni e standard formativi.

Obiettivo: 43 unità

Attualmente l’Azienda conta 9 infermiere in possesso del master universitario in IFeC ottenuto fuori Regione e, con i 18 nuovi professionisti formati, compie un passo significativo verso il raggiungimento del fabbisogno regionale, stimato in 43 unità.

La seconda edizione del corso a febbraio

La seconda edizione del corso, che conferma 100 ore di lezione e 100 di tirocinio, prenderà avvio a febbraio 2026 e coinvolgerà ulteriori 18 infermieri dell’Area territoriale.

L’assessore

Nel suo intervento, l’assessore Carlo Marzi ha evidenziato la portata strategica di questa figura professionale: «Già nella dicitura “Infermiere di Famiglia e di Comunità” c’è tutto ciò di cui il nostro sistema sanitario ha più bisogno: la rete, la vicinanza, la prossimità, la capacità di cogliere i bisogni e di attivarsi prima che diventino problemi. È un modello di sanità che si fonda sull’ascolto e sulla presenza, sull’andare verso le persone, in particolare quelle fragili».

(re.aostanews.it)

Lettera Aperta dal Cuore della Scuola: Il Quartiere Cogne che noi viviamo
Riceviamo e pubblichiamo l'accorata lettera firmata da docenti, personale ATAR e personale ausiliario delle scuole del Quartiere Cogne, dopo i fatti di cronaca che hanno gettato ombre sulla zona
il 06/02/2026
Riceviamo e pubblichiamo l'accorata lettera firmata da docenti, personale ATAR e personale ausiliario delle scuole del Quartiere Cogne, dopo i fatti d...
Cosa fare nel fine settimana in Valle d’Aosta
A Courmayeur si celebrano i 90 anni della Scuola di Sci Monte Bianco; le feste di Carnevale si prendono la scena con iniziative ad Aosta, Étroubles, Gignod, Morgex, Nus, Pollein, Saint-Christophe, Saint-Marcel, Arnad e Saint-Vincent; a Rhêmes-Notre-Dame si proiettano anteprime del Gran Paradiso Film Festival; Pont-St-Martin offre prelibatezze in vista del Carnevale
il 06/02/2026
A Courmayeur si celebrano i 90 anni della Scuola di Sci Monte Bianco; le feste di Carnevale si prendono la scena con iniziative ad Aosta, Étroubles, G...
I sindacati proclamano lo stato di agitazione per 500 lavoratori dell’azienda Usl
Cgil e Uil Funzione pubblica Valle d’Aosta lamentano «una situazione ormai insostenibile legata alla mancanza di spazi adeguati per le pause e alle gravi criticità del servizio mensa presenti in diverse sedi e strutture dell’azienda» senza contare che il divieto di introdurre cibi d''asporto coinvolge oltre 2.000 dipendenti. 
il 06/02/2026
Cgil e Uil Funzione pubblica Valle d’Aosta lamentano «una situazione ormai insostenibile legata alla mancanza di spazi adeguati per le pause e alle gr...