Il sostegno di Valle d’Aosta Aperta allo sciopero generale della Cgil: «Più salari, più pensioni, più pace»
Lavoro, Politica
di Erika David  
il 12/12/2025

Il sostegno di Valle d’Aosta Aperta allo sciopero generale della Cgil: «Più salari, più pensioni, più pace»

La commissione politica di VdA Aperta stigmatizza l'indifferenza della politica regionale verso lo sciopero e le manifestazioni pacifiste

La Commissione politica di Valle d’Aosta Aperta esprime il proprio sostegno allo sciopero generale proclamato dalla Cgil per oggi, venerdì 12 dicembre, contro la legge finanziaria attualmente in discussione.

Secondo il movimento, è fondamentale che il Governo accolga le richieste dei lavoratori e dei pensionati, impegnandosi a migliorare salari, pensioni e condizioni di vita.

In una nota VdA Aperta si ribadisce come «la difesa dei diritti dei lavoratori e la tutela di pensioni dignitose» siano elementi irrinunciabili per una società equa, in linea con i principi costituzionali

Preoccupazioni per giovani e scuola

Tra i temi affrontati, Valle d’Aosta Aperta sottolinea la propria maggiore preoccupazione per il mondo giovanile. Il governo Meloni viene accusato di delineare «una prospettiva di meno scuola e più guerra», in un contesto in cui – secondo il movimento – starebbero emergendo nuove forme di censura in grado di limitare le voci favorevoli alla pace. Un trend «da respingere con forza».

«Ricostruire l’unità del movimento dei lavoratori»

Per raggiungere gli obiettivi della mobilitazione, la Commissione richiama la necessità di un rinnovato fronte comune.

Si auspica «maggiore unità tra forze politiche e sindacali» e la ricostruzione di un movimento capace di coinvolgere i lavoratori direttamente nei luoghi di lavoro. Al centro, la richiesta di sostenere «ogni iniziativa per la pace», condannando con fermezza qualsiasi forma di conflitto e citando espressamente «il terribile genocidio del popolo palestinese».

Il movimento invita istituzioni nazionali e internazionali a favorire soluzioni diplomatiche e dialogo.

Critiche alla politica valdostana: «Una svolta a destra che tradisce l’Autonomia»

VdA Aperta non manca di lanciare una stoccata alla politica regionale stigmatizzando «l’indifferenza» della maggioranza regionale e comunale verso le manifestazioni pacifiste, interpretata come «appoggio evidente» alle politiche del governo Meloni e della Commissione Europea guidata da Ursula von der Leyen.

Una scelta che, secondo il movimento, rappresenterebbe «una svolta a destra» in contrasto con la tradizione autonoma e progressista della Valle.

La Commissione politica conclude rilanciando il proprio impegno: solo una mobilitazione unitaria per la pace – sottolinea – può contribuire a costruire «un’Italia e una Valle d’Aosta più eque, solidali e giuste».

(re.aostanews.it)

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