Aosta, illuminazione pubblica: proroga di sei mesi a Telcha ed Engie per i lavori sugli impianti
Opere di installazione delle luminarie
comuni
di Alessandro Bianchet  
il 17/12/2025

Aosta, illuminazione pubblica: proroga di sei mesi a Telcha ed Engie per i lavori sugli impianti

L'assessore Corrado Cometto ha annunciato un lieve ritardo nelle opere inserite nel bando di gestione ventennale. Mancano all'appello ancora circa 500 punti luce su oltre 6.000; sostituiti oltre 19 chilometri di reti

Ci sarà una proroga di sei mesi per le operazioni di miglioramento dell’impianto di illuminazione pubblica della città di Aosta curato da Engie e Telcha.

Le società, al momento, hanno sostituito oltre 18 chilometri di rete e mancano all’appello circa 500 nuovi punti luce sugli oltre 6.000 previsti.

Questo quanto emerso nel corso del consiglio comunale del capoluogo a seguito di un’interrogazione presentata dalla consigliera della Lega Sylvie Spirli.

Illuminazione pubblica: l’interrogazione

La capogruppo del Carroccio ha ricostruito la natura del partenariato pubblico privato che ha affidato a Engie e Telcha la concessione ventennale dell’impianto di illuminazione pubblica per una cifra di 20 milioni 395mila 800 euro, comprensivi di poco meno di 4 milioni di euro di lavori di adeguamento e messa a norma degli impianti.

In particolare, Sylvie Spirli ha chiesto lo stato di avanzamento ed eventuali ritardi per quanto concerne la riqualificazione di 70 chilometri di linea elettrica (90% della rete), l’utilizzo di nuove tecnologie per il controllo e la gestione degli impianti, nonché la sostituzione di oltre 6.000 corpi illuminanti con sistemi nuovi a led.

Illuminazione pubblica: proroga di sei mesi

L’assessore alle Opere pubbliche, Corrado Cometto, ha fatto il punto della situazione, evidenziando come il progetto «è molto importante per la città – ha sottolineato -. L’affido a seguito di gara europea, infatti, prevede che i gestori si accollino anche tutte le pendenze e la gestione delle infrastrutture».

L’assessore ha poi puntualizzato come «i 20 milioni sarebbero stati pagati dal Comune a livello di energia elettrica e senza fare alcun tipo di intervento – ha aggiunto Cometto -. Noi paghiamo circa un milione all’anno e nel frattempo le imprese si occupano anche della sostituzione dei corpi, di gestire l’impianto e fare investimenti».

Entrando nei dettagli, l’assessore alle Opere pubbliche ha rivelato come all’appello manchi ancora la sostituzione di 532 punti, di cui 175 in fase di valutazione, 248 monumentali e altri «connessi a punti di scavo – ha spiegato -. Di linee, invece, ne sono state sostituite 9.318 metri come da progetto e 9.800 metri in variante, resasi necessaria per risolvere problemi importanti come in viale Gran San Bernardo e in via delle Betulle».

E proprio anche alla luce di questi interventi «abbiamo accumulato un po’ di ritardo – ha concluso Cometto -. Per questo il Rup (responsabile unico del progetto ndr.) sta preparando una proroga di sei mesi, che sarà concessa per difficoltà operative alla luce, anche, della complessità di alcune opere nel sottosuolo, dove non sempre sono opportunamente censite».

(al.bi.)

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